Direttiva armi – procedura d’infrazione per l’Italia

Direttiva armi – procedura d’infrazione per l’Italia

Due mesi di tempo per dare una risposta chiarificatrice, poi sarà la Corte di Giustizia UE a decidere

Direttiva armi – procedura d’infrazione per l’Italia
Due mesi di tempo per rispondere, poi sarà la Corte di Giustizia UE a decidere

Direttiva armi – procedura d’infrazione per l’Italia  – Avvio di una nuova procedura di infrazione da parte della Commissione europea nei confronti dell’Italia, questa volta legata al recepimento della direttiva Armi. La Commissione ritiene che l’Italia non abbia adeguatamente recepito le norme comunitarie in materia di armi, e ha inviato anche alla Finlandia una lettera di costituzione in mora, dato che anche quest’ultima condivide la stessa particolare estrazione politica di centrodestra.

Il procedimento prevede un termine di due mesi per le nazioni coinvolte per rispondere e rimediare alle carenze rilevate. Se le risposte non saranno considerate soddisfacenti, la Commissione potrà emettere un parere motivato e, successivamente, portare il caso alla Corte di giustizia dell’Unione europea. In caso di inadempienza definitiva, sono previste sanzioni economiche: una penalità di mora giornaliera (per l’Italia almeno 8.505,11 euro) e una somma forfettaria (almeno 7.038.000 euro). Tuttavia, è importante sottolineare che i governi e i parlamenti nazionali mantengono la sovranità e nessuna istituzione europea può intervenire direttamente per modificare le leggi nazionali.

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