La Legge 157: un Ostacolo per la Pratica della Caccia Tradizionale
La Legge 157 : un Ostacolo per la Pratica della Caccia Tradizionale
Lunedì prossimo, 2 dicembre, nella nostra diretta serale tratteremo un argomento di grande rilevanza per il mondo venatorio: i roccoli e la cattura dei richiami vivi. Si tratta di una tradizione che ha accompagnato la nostra storia venatoria per secoli, ma che oggi è fortemente limitata dalla normativa attuale.
La Legge 157/1992, che regolamenta la protezione della fauna selvatica e il prelievo venatorio, rappresenta un importante strumento di tutela dell’ambiente e degli ecosistemi. Tuttavia, la sua applicazione ha avuto impatti significativi su pratiche tradizionali come l’utilizzo dei roccoli e la cattura dei richiami vivi, strumenti indispensabili per una caccia più naturale e rispettosa dei cicli biologici.
La speranza di una modifica della legge
Molti cacciatori, infatti, continuano a nutrire la speranza che possa esserci una revisione di questa legge, con la possibilità di riaprire la pratica dei roccoli e della cattura di richiami vivi, che sono stati vietati in seguito alla stretta normativa sulla protezione della fauna. Ma è importante essere realisti: senza una modifica alla Legge 157/1992, queste pratiche resteranno proibite. La legge, così com’è, non prevede margini per una regolamentazione che consenta di ripristinare questa antica tradizione venatoria.
La Legge 157 : un Ostacolo per la Pratica della Caccia Tradizionale
Perché è cruciale una modifica della Legge 157?
- Tutela della biodiversità: I roccoli e la cattura di richiami vivi sono pratiche che, se gestite correttamente, non solo non danneggiano l’ambiente, ma possono anche contribuire a monitorare e proteggere le specie. Una gestione consapevole e controllata delle catture consente di salvaguardare le popolazioni di uccelli migratori, senza compromettere la biodiversità.
- Rispetto per la tradizione venatoria: La caccia con i richiami vivi e i roccoli è una pratica che risale a tempi antichi e rappresenta una parte del nostro patrimonio culturale e naturale. Riuscire a reintrodurla in modo regolamentato sarebbe un passo importante per preservare un aspetto fondamentale della nostra tradizione venatoria.
- Sostenibilità e sicurezza: Oggi, grazie alle tecnologie moderne e a una maggiore conoscenza delle specie, è possibile gestire i roccoli e le catture in modo più sostenibile e sicuro. I cacciatori sono pronti ad adottare pratiche rispettose e a sottoporsi a controlli rigorosi per garantire la protezione delle specie.
Il ruolo dei cacciatori nel cambiamento
È essenziale che i cacciatori si uniscano in un’azione collettiva per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di una modifica della Legge 157/1992. Solo attraverso un dialogo costruttivo con le autorità competenti e una dimostrazione di responsabilità e impegno verso la tutela ambientale, potremo sperare di ottenere una revisione della normativa.
In conclusione, il nostro futuro come ISPRA dipende anche dalla nostra capacità di farci portavoce di un cambiamento legislativo che riconosca l’importanza di pratiche venatorie tradizionali come i roccoli e l’uso di richiami vivi. È il momento di unire le forze e lavorare insieme per preservare il nostro patrimonio culturale e garantire la sostenibilità della caccia per le generazioni future.
La riapertura dei roccoli per la cattura di richiami vivi in Italia richiede obbligatoriamente il parere dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). L’ISPRA, sulla base della normativa nazionale ed europea (in particolare la Direttiva Uccelli 2009/147/CE), ha finora espresso pareri contrari a questa pratica nonostante vi siano motivazioni scientifiche da parte di ricercatori universitari. ISPRA continua a non fornire i dati sulle piccole quantità.
C&D
CACCIA: RIFORME E SOVRANITÀ
CACCIA: RIFORME E SOVRANITÀ Ne abbiamo parlato LUNEDÌ 11 MAGGIO alle ore 20:30 in una diretta streaming imperdibile con due pesi massimi dell’associazionismo venatorio: – – I TEMI CALDI DELLA SERATA: Riforma 157/92: Tra promesse elettorali e realtà dei fatti. A che punto siamo? Europa vs Italia: Come difendere la sovranità nazionale dalle direttive UE. Munizioni in Piombo & Zone […]
Il futuro della caccia in Italia
Il futuro della caccia in Italia Il futuro della caccia in Italia – Incontro con il Presidente di Arci Caccia Nazionale Christian Maffei e con il VicePresidente Nazionale di Enalcaccia Demis Fracca Si Parla della revisione della 157 e del Divieto del Piombo che avanza – Le loro posizioni. Condividi l’articolo sui social!
Caccia & Dintorni – Speciale Lombardia
Caccia & Dintorni – Speciale Lombardia La Lombardia è a un bivio: tra riforme nazionali e stalli regionali, il mondo venatorio chiede risposte certe. Parleremo del grande assente, il Piano Faunistico Venatorio Regionale, atteso ormai da anni, e delle battaglie legali che decideranno il futuro della nostra tradizione Vuoi creare streming in diretta come questo? Prova StreamYard: https://streamyard.com/pal/d/58639613… Condividi l’articolo […]
“Oltre il mirino: L’arte di raccontare la caccia al tempo dei social”
“Oltre il mirino: L’arte di raccontare la caccia al tempo dei social” Ospiti della puntata: , – In un mondo dove un’immagine può valere più di mille parole, ma può anche essere soggetta a mille interpretazioni, come si comunica la caccia oggi? Come si concilia la tradizione della carta stampata con la velocità di Instagram o YouTube? In studio conduce […]




Commenti recenti