Riforma 157/92 – Martedì riparte l’esame in Commissione

Riforma 157/92: il Senato rompe l’impasse. Martedì riparte l’esame in Commissione

Riforma 157/92: il Senato rompe l’impasse. Martedì riparte l’esame in Commissione

Dopo ben ventisette settimane di stallo, si riaccendono i motori sulla riforma della legge sulla caccia. Il calendario ufficiale delle commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato parla chiaro: martedì prossimo alle 15:45 riprenderà l’esame congiunto dei testi che puntano a riscrivere le regole dell’attività venatoria in Italia.

Il ritorno in aula e le novità politiche

Il lungo stop si interrompe in un contesto politico leggermente mutato. Sebbene la riforma sia fermamente sostenuta dai capigruppo del centrodestra, si registra il cambio della guardia nelle fila di Forza Italia: a Maurizio Gasparri è subentrata Stefania Craxi.

I lavori si preannunciano intensi:

  • Sessione pomeridiana: Inizio alle 15:45 con proseguimento fino a tarda sera (salvo la pausa per i lavori d’Aula).

  • Mercoledì di fuoco: La discussione riprenderà il giorno successivo per cercare di recuperare il tempo perduto.

Oltre 2.000 emendamenti: il nodo del voto

Il vero scoglio resta la mole di proposte emendative. Dall’ultima seduta dello scorso 17 settembre, restano sul tavolo ben 2.084 emendamenti. L’incognita principale riguarda i tempi: non è ancora chiaro se i commissari inizieranno a votare già tra martedì e mercoledì o se la discussione si perderà nuovamente nei tecnicismi.

Insieme alla riforma del centrodestra, verranno esaminati:

  1. Tre disegni di legge affini per materia.

  2. Un DDL d’iniziativa popolare di segno opposto, che punta al divieto totale della caccia in nome della “convivenza tra uomo e animali selvatici”.

Cronoprogramma serrato

Il tempo stringe. Salvo rinvii dell’ultimo minuto, il calendario prevede l’approdo della riforma in Aula per metà aprile.

Non solo 157: L’attenzione resta alta anche sul fronte del Decreto Sicurezza. Si attende infatti il dibattito sulla riduzione delle restrizioni per il porto di coltelli a uso venatorio, un tema molto caro ai cacciatori e sostenuto trasversalmente da diverse forze politiche.

Quello della prossima settimana sarà un test politico cruciale per la maggioranza, chiamata a dimostrare compattezza su un tema identitario dopo i recenti scossoni elettorali. Per il mondo venatorio, invece, è il momento della verità: capire se la riforma della 157/92 potrà finalmente vedere la luce o se il percorso resterà ancora una volta ostacolato dall’ostruzionismo.

GDM / C&D

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