Orgoglio Venatorio: il 28 luglio presidio ISPRA a Ozzano Emilia.

Ci è giunto questo comunicato a firma di Orgoglio Venatorio – che pubblichiamo

-E’ giunto il momento di agire, passando dalle parole ai fatti, concretizzando il percorso avviato con la Manifestazione Nazionale dell’Orgoglio Venatorio. A Bergamo abbiamo voltato pagina, superando le divisioni associative ed abbiamo posto una serie di obiettivi da raggiungere, tra questi la questione ISPRA. Non è più tollerabile rimanere insensibili ed assistere passivamente all’agire ed al comportamento di un Ente Pubblico come ISPRA che, per quanto ci riguarda, nel suo operato è carente, costoso ed ostile all’attività venatoria. Per questi motivi e per manifestare le nostre ragioni, abbiamo deciso come Comitato dell’Orgoglio Venatorio di effettuare un Presidio Lunedì 28 LUGLIO 2014 dalle 10.00 alle 14.00 presso la sede ISPRA di Ozzano Emilia (BO).

Al Presidio sono invitati a partecipare i Cacciatori di tutte le Associazioni Venatorie (senza distinzione) che con questa iniziativa, intendono portare all’attenzione dell’opinione pubblica e del Governo la gestione, spesso auto referenziale, ed i costi di questo Istituto che risulta insoddisfacente e deficitario rispetto alla qualità ed alla quantità dei servizi erogati. Come sempre manifesteremo in modo civile e pacifico il nostro dissenso, volto ad una critica costruttiva ed alla soluzione dei problemi esistenti. La situazione in atto impone risposte concrete alle nostre istanze, il tempo e la pazienza hanno pur DSCN0252sempre un limite. Vi aspettiamo numerosi non mancate!

Bergamo 18 Luglio 2014

 

Il Comitato dell’Orgoglio Venatorio

 

Alessandro Balestra CPA Bergamo

Fortunato Busana ACL Bergamo

Angelo Bonzi CPA Bergamo

Giancarlo Bosio EnalCaccia Bergamo

Giuliano Legramandi ItalCaccia Bergamo

Camillo Mazzoleni ANLC Bergamo

Carlo Luigi Piffari ANUU Bergamo

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7 Commenti

  • Alfio Politi

    Bravi, avete colpito il bersaglio giusto, non è possibile che per lo stesso selvatico migratore vi è un parere diverso da una regione all’altra, sembra che ogni singolo soggetto emana un parere in base alla volontà di qualche soggetto dietro le quinte, per un esempio paradossale controllate il periodo di caccia ai turditi fra una regione ed una altra sempre italiana, in una si chiude la prima decade di gennaio per altri fine gennaio, ecc.ecc.

  • Alfio Politi

    Bravi, avete trovato il bersaglio giusto, non è possibile che ogni componente emette un parere scentifico diverso in base al periodo di caccia possibile scentificamente sullo stesso selvatico, l’esempio banale sono i turditi, in alcune regioni d’italia è possibile cacciarli sino al 31/01, in altre sino alla 1°decade di gennaio, questa differenza del periodo di prelievo non è possibile accettarsi, quando nelle altre nazioni della comunità europea lo stesso selvatico si caccia sino al mese di febbraio.

  • Sandro Cominotti

    Chi nn verra’ a questa manifestazione dopo nn potra lamentarsi delle leggi sulla caccia e sulla mancanza di unanimita’ tra le associazioni venatorie e per favore chi stara a casa poi taccia per sempre

  • Come Sempre quando ci sono da fare RIVENDICAZIONI la F.I.D.C. e L’ARCI CACCIA non Aderiscono MAI.

  • cristian

    Sondro chi non verra sara anche a lavorare.

  • barbara mazzali

    Gent.Dott.Toso nella sua qualità di ex numero uno di ISPRA si è sentito nel dovere di segnalare l’attività di ISPRA a 360° verso l’ambiente,invitandoci a visitare il sito istituzionale di ISPRA. Senza voler entrare nel merito,un noto Studio di Commercialisti e revisori dei conti si è invece avventurato nel tentativo di trovare riscontri nel bilancio ISPRA. Non è stato facile in quanto non essendo di natura “privatistica” non riportava nel dettaglio analitico tutte le voci di spesa.
    Dovrebbe essere compito degli organi preposti di valutare costi/benefici di questa Istituzione pubblica e capire se siano congruenti gli oltre 1.400 dipendenti, i 45 dirigenti,gli 8 milioni di euro di canoni d’ affitto,e gli oltre 77 milioni di euro di costi di struttura dell’istituto. Per non dire dei 20 milioni di euro che “dovrebbero” riferirsi a consulenze e a prestazioni professionali di varia natura, prestate a ISPRA. Riteniamo invece di poter esprimere,per quanto ci riguarda come mondo venatorio un parere negativo riguardo a come vengono erogati alcuni servizi in capo all’Istituto,ma sopratutto per come vengono espressi alcuni pareri nel merito e nel metodo.Dalla loro lettura emergono talvolta carenze di supporto tecnico-scientifico e sempre più spesso viene usato il “taglia-copia-incolla” di pareri triti e ritriti già espressi con formule più permeati e influenzati dal pensiero animalista ed anticaccia,utilizzando in maniera opportunistica quanto realmente viene richiesto.
    Per le ragioni sopra esposte riteniamo deficitario e non soddisfacente il servizio erogato da ISPRA nello specifico settore faunistico venatorio e di conseguenza la mia adesione all’iniziativa di protesta e sensibilizzazione che si terrà lunedì 28 luglio ad Ozzano Emilia davanti alla sede ISPRA.Sarei onorata di poterla incontrare personalmente quel giorno al fine di scambiare civilmente le rispettive opinioni.

    Barbara Mazzali

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