M5S e Selvaggina : si centri di lavorazione carni regionali
M5S e Selvaggina : si centri di lavorazione carni regionali
AGRICOLTURA, GALLINELLA (M5S): “CON LINEE GUIDA PUÒ NASCERE FILIERA SELVAGGINA ITALIANA”
M5S e selvaggina – Filippo Gallinella – deputato del Parlamento italiano – Presidente della Commissione Agricoltura e pesca – si occupa anche di caccia ci ha inviato questo comunicato che pubblichiamo.
M5S e Selvaggina – “L’approvazione in Conferenza Stato-Regioni delle linee guida di riferimento per la produzione igienica delle carni di selvaggina rappresenta un passo fondamentale per la valorizzazione di quello che, grazie ai chiarimenti normativi, può divenire un rilevante comparto alimentare nazionale. Invito le singole Regioni a recepire le indicazioni così da renderle operative, adattandole alla realtà locali, e dando vita alla filiera della selvaggina italiana”. A dichiararlo è il deputato Filippo Gallinella, presidente della Commissione Agricoltura della Camera, a seguito dell’intesa sancita tra le Regioni sulle linee guida che chiariscono l’origine, animali abbattuti durante il regolare esercizio dell’attività venatoria o durante le attività di controllo degli Enti, e destinazione della carne di selvaggina selvatica.
“È possibile l’autoconsumo, l’immissione sul mercato di piccoli quantitativi nonché la commercializzazione attraverso un centro di lavorazione riconosciuto, dopo ispezione veterinaria – spiega Gallinella – Le linee guida definiscono poi i requisiti dei locali per la gestione e la lavorazione della selvaggina, oltre le indicazioni igienico-sanitarie generali nonché la gestione delle carcasse. Auspico un celere recepimento delle Regioni così da rendere presto concreta questa opportunità affinché si possa dar vita alla filiera della selvaggina italiana, magari anche con un marchio che ne valorizzi la qualità della produzione”.
La Lombardia, aggiungiamo noi, sta già provvedendo alla realizazzione di centri autorizzati per il trattamento e la lvorazione delle carni di selvaggina. Caccia & Dintorni aveva infatti pubblicato quanto segue:
Selvaggina – Lombardia Bando da 360 mila € per la realizzazione di nuovi centri di lavorazione
Si tratta di un progetto al quale l’ assessore lombardo Fabio Rolfi stava lavorando da tempo e che ha trovato concretezza con l’approvazione in Giunta.
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at 17:49
Ritengo che sia giusta la cosa,la carne di ungulato
Cinghiale compreso;è priva di Ormoni,Antibiotici o Anabolizzanti,e non è vero che nessuno la vuole e non a mercato;perchè altrimenti NON si spiegherebbe il bracconaggio,verse queste specie?