Caccia alle Palombe di Umbria
Presso Sorano di Grossato il Club della Palomba di Cecanibbi di Todi promuove la tradizionale caccia con sparo sincorno dopo la posa del selvatico, un tipo di caccia tradizionale preservato da alcuni attenti cultori. Oliviero Bocchini ci presenta ogni aspetto di questa battuta: la cura, le attrezzature, l’allestimento dei richiami.
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at 09:37
ho avuto la fortuna di conoscere e frequentare la tradizionale caccia con lo sparo dopo la posa.questo e’ accaduto negli anni 80, vicino a volterra dove un signore di terni, piemonti federico, mi faceva assistere e cacciare nel suo capanno.questo signore ormai non c’e’ piu,’ ma avro’ sempre un carissimo ricordo poiché mi insegno’ questa tecnica avendo capito che ne rimasi affascinato.purtroppo oggi non ci sono posti tranquilli dove poter impiantare una caccia a meno che non si vada a spendere migliaia di euro in qualche riserva. pertanto ho dovuto rinunciare all’idea,e oggi vado a palombe sui nostri valichi in provincia di pisa cacciando di passata senza ausilio di richiami con risultati di 20/25 palombe all’anno, che a me va piu’ che bene. quando vedo i branchi di palombe mi viene ancora in mente lo scenario che si creava quando l’amico di terni cominciava tutto il rito per far posare le palombe.
spero fermamente che questa tecnica non finisca poiché i capanni con lo sparo a volo senza la posa ci porteranno sicuramente alla fine di questa caccia,perche’ si fanno solamente mattanze,dove tutti i partecipanti pensano solo allo sparo.
cordiali saluti , marco granchi
at 11:06
Ciao Marco sono capitato casualmente su questo tuo commento. Sono anch’io cacciatore sono umbro ed ho questa passione ereditata fin da picolo dai miei zii e mio padre. Oltre 40 anni fa si sparava a volo soltanto quando si andava a fagiano o lepre mentre per tutto il resto della selvaggina solamente a fermo. Io caccio esclusivamente colombacci sopo che Pluto il mio setter biancoarancio è morto. La palomba è l’animale più bello, elegante ed intelligente che esiste e x questo merita rispetto. A parte l’apertura anche ancora la insiduo alla posta cercando luoghi dove si nutre e si riposa. Quando sparo voglio farlo soltanto per nn far soffrire l’animale e spesso quando nn sonomsicuro mi accontento di guardarlo in attesa che assume una posizione migliore.
sono d’accordo con Te sulla mattanza e confido soltanto che piano piano gli animali sempre più infastiditi non cadano nel tranello degli zimbelli.
La caccia è prima di tutto rispetto della natura e degli animali e per questo nn è per tutti ma insieme ancora possiamo fare qualcosa.
anche fra i cacciatori c’è una piccola frangia di persone poco serie sta a noi limitare le loro scorretezze.
a presto Adriano