Agrivoltaico: Federcaccia – Il Territorio non è Terreno Vuoto

Agrivoltaico: Federcaccia – Il Territorio non è Terreno Vuoto

Agrivoltaico: Opportunità o Illusione Green? Il Confronto Tecnico-Politico Promosso da Federcaccia

Agrivoltaico: Opportunità o Illusione Green? Il Confronto Tecnico-Politico Promosso da Federcaccia

 La Federazione Italiana della Caccia (Federcaccia) ha organizzato e promosso a Roma il primo workshop nazionale sul tema “Agrivoltaico: opportunità o illusione green?”, mettendo a confronto tecnica e politica sugli impatti di questa tecnologia su biodiversità, agricoltura e pianificazione energetica.

L’iniziativa, fortemente voluta da Federcaccia, ha aperto un dibattito cruciale sul futuro del paesaggio rurale italiano.

🛑 L’Allarme di Federcaccia: Preservare Suolo e Biodiversità

Aprendo i lavori, il Presidente nazionale di Federcaccia, Massimo Buconi, ha espresso un apprezzamento per la spinta verso il green e il biologico, ma ha lanciato un monito:

“Bene il green e il biologico, ma senza sacrificare suolo agricolo e biodiversità. Il territorio non è un terreno vuoto da occupare, ma un patrimonio da preservare.”

La relazione tecnico-scientifica, presentata da Michele Bottazzo dell’Ufficio Studi e Ricerche di Federcaccia, ha evidenziato le criticità legate alla diffusione indiscriminata degli impianti agrivoltaici, sottolineando come le specie steppiche siano tra le più colpite. Bottazzo ha proposto di collocare prioritariamente gli impianti in aree urbane, industriali o degradate, evitando zone prative e pascolative naturali per tutelare gli habitat.

🚜 La Tutela del Paesaggio Agricolo e il Consumo di Suolo

Il tema della qualità ambientale e produttiva è stato ripreso da Stefano Masini di Coldiretti, che ha elogiato Federcaccia per l’approccio trasversale: “La qualità del nostro ambiente è la stessa da cui le produzioni italiane traggono forza, e non può essere compromessa”.

Michele Munafò di ISPRA ha fornito un quadro oggettivo sul consumo di suolo, ricordando che l’agrivoltaico si inserisce in una tendenza già in accelerazione. Ha però confermato l’esistenza di superfici non agricole con potenziale per ospitare nuovi impianti fotovoltaici, da tenere in seria considerazione.

Critiche sono arrivate anche da Maurizio Conticelli dell’Associazione Amici della Terra, che ha richiamato le “espansioni incontrollate delle rinnovabili” del passato, ammonendo a non ripetere gli stessi errori ambientali e paesaggistici.

🏛️ Pianificazione Normativa e Coinvolgimento dei Territori

Dal fronte istituzionale, Stefania Crotta e Laura Bastoni del MASE hanno posto l’accento sulla necessità di pianificazione, in particolare nel definire le aree idonee e non idonee. Hanno assicurato che il recente decreto ha tutelato le aree agricole, ma hanno sottolineato l’urgenza di lavorare con le Regioni per le prossime fasi normative e autorizzative.

Angelo Radica, Presidente delle Città del Vino, ha chiesto un maggiore ascolto dei territori che vivono di agricoltura di qualità e un maggiore coinvolgimento dei Comuni nelle valutazioni.

Infine, il dibattito politico ha visto l’intervento di:

  • On. Raffaele Nevi (FI), che ha richiamato la necessità di conciliare gli obiettivi europei con le ricadute pratiche a livello agricolo e ambientale.

  • On. Stefano Vaccari (PD), che ha sollevato il tema del coordinamento istituzionale, lamentando il mancato passaggio del decreto in Conferenza Stato-Regioni e il rischio di interpretazioni divergenti nell’applicazione della legge.

🎯 Conclusione Condivisa

Il convegno ha raggiunto un punto d’incontro fondamentale: la transizione energetica è imprescindibile, ma può definirsi sostenibile solo se attuata nel rispetto del territorio, del paesaggio e delle comunità rurali. Federcaccia ha ribadito il suo impegno affinché questo processo non comprometta il suolo agricolo, la biodiversità e le attività rurali, tra cui quella venatoria.

Fonte: Federcaccia

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