FIDC Brescia- nuova norma europea per le armi
a cura di “FEDERCACCIA BRESCIA”
A novembre 2013 con decreto legislativo 121 è stata cambiata la norma sulle armi. Una delle principali modifiche ha riguardato la detenzione delle armi. Il comma 2 lettera a) è stato modificato con la previsione che i soggetti detentori di armi, senza essere in possesso di alcuna licenza di porto d’armi (da caccia, sportivo o da difesa), in attesa del decreto del Ministro della salute, devono produrre il certificato medico per il rilascio del nulla osta all’acquisto di armi comuni da fuoco entro 18 mesi, salvo che non sia stato già prodotto nei sei anni antecedenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione. Colui che a tale data, che scade il 4 maggio 2015, non ha presentato un Certificato da oltre 6 anni lo potrà comunque presentare in caso di dimenticanza, si riceverà una diffida dall’Ufficio di P.S. con la possibilità di presentarlo senza sezioni entro un mese. Resta viva la disposizione che tale obbligo di presentazione della certificazione medica si impone ogni sei anni. Questa incombenza quindi si presenterà ad ex-cacciatori che non hanno rinnovato il porto d’ami e a tutti coloro che hanno ricevuto in eredità un arma e la detengono solamente. L’obbiettivo è quello di far sì che tutti i detentori di armi siano “controllati” ogni sei anni. Questa misura permetterà agli organi di Pubblica Sicurezza di accorgersi di persone decedute e delle cui armi, seppur denunciate, non vi è più traccia, ma soprattutto di togliere le armi a soggetti veramente pericolosi come quelli privatamente colpiti da malattie psichiche e questo non potrà che garantire maggiore sicurezza e tranquillità per tutti. Si tratta inoltre di un’operazione di correttezza che obbligava solamente i detentori di porto d’armi a sostenere l’esame medico ogni sei anni e non coloro che invece le detengono, come se fossero pericolose solamente le prime.
FIDC Brescia ufficio stampa
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