ANUU: NORME PRECISE E CHIARE PER LE NOSTRE CACCE TRADIZIONALI
Finalmente il noto Decreto Legge 91 è stato convertito in legge e il testo (ddl n. 1541-B) è stato approvato in via definitiva dal Senato della Repubblica nella tarda serata di giovedì 7 agosto 2014 ed è tuttora alla firma del Presidente della Repubblica. Con ciò sono state messe a tacere le paventate ed infondate lamentele rivolte alla nostra Associazione che avrebbe – non sappiamo per che cosa – abdicato a tutelare i richiami vivi e al loro naturale rifornimento nei limiti consentiti dalle normative europee ed italiane. Ancora una volta l’ANUU Migratoristi, con tutti i suoi vertici, ha dimostrato la grande forza operativa che tuttora svolge nell’interesse delle cacce tradizionali e regionali unitamente a FACE Italia, quale punto di riferimento tecnico e scientifico, che non può essere in alcun modo intaccata dopo oltre cinquant’anni di presenza nello scenario della Caccia in Italia e in Europa. Il nuovo testo dell’art. 16 del Decreto Legge 91 (che sarà pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale), infatti, conferma da una parte il valore fondamentale della ricerca scientifica svolta attraverso l’inanellamento a seguito della cattura, da sempre gestita dall’ISPRA (ex INFS), e dall’altra che le tradizioni rurali della caccia alla selvaggina di passo da appostamento con l’uso dei richiami vivi rappresentano un punto focale di costumanze radicate sul nostro territorio, collocato al centro del Bacino del Mediterraneo, berceau di una cultura che non può essere paragonata a quelle di altri Stati che fanno parte dei valori di un’Europa diversa nella sua unità. Ma per fare questo occorre, una volta per tutte, darsi una regolamentazione appropriata perché anche la caccia da appostamento, se vuole mantenere il suo ruolo primario, ancora quale punto di riferimento di una grande parte dei cacciatori italiani, deve finalmente contribuire lei stessa non solamente alla gestione del territorio su cui si svolge, ma anche essere fonte di un’adeguata documentazione tecnico-scientifica nella raccolta dei dati sul prelievo effettuato. È una posizione primaria che l’ANUU Migratoristi con FACE Italia ora deve assolutamente proporre in favore di tutti i cacciatori che svolgono questa attività. Pertanto, quindi, l’ANUU Migratoristi ora non mancherà di dare il proprio contributo propositivo alle competenti Istituzioni, dalla Conferenza Stato Regioni, all’ISPRA e alla Presidenza del Consiglio, affinché vengano definite le regole per consentire il rifornimento dei richiami vivi come previsto dal decreto convertito in legge, definitivamente dimostrando alla Commissione Europea, tranquillizzandola, che il tutto avviene nel pieno rispetto delle direttive di settore ed il nostro prelievo è, quindi, “europeo” a tutti gli effetti, programmato e controllato, così come anche le nostre forme di caccia da appostamento sulla base delle tradizioni venatorie della nostra penisola come avviene in Francia, in Spagna o negli altri Paesi del Bacino del Mediterraneo. Quindi, ancora una volta, non c’è bisogno di modificare leggi o regolamenti, ma che venga riaffermata la validità del principio della “flessibilità nella legalità”.
8 agosto 2014 ANUU 

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