Indagine A.C.L . – I.S.P.R.A. : QUANTO CI COSTI ?
E’ giunto il momento della ”resa dei conti”, nel senso di capire cosa costano all’erario, cioè a noi, alcuni enti pubblici magari rapportandoli tra costi/benefici. Noi l’abbiamo fatto con I.S.P.R.A. dal punto di vista dei conti, affidando questo compito ad un noto commercialista, revisore contabile. E’ stato analizzato il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013 e il preventivo finanziario decisionale. Ne è emersa una situazione che evidenzia entrate (ricavi) di oltre 127 milioni di euro, in gran parte contributi statali. Solo 6 dei 127 milioni sono rappresentati da entrate di natura di consulenza, pubblicazioni, introiti per la ricerca da università, ecc. . Passando alle spese, ci limitiamo alle più “importanti” e quelle emergenti conto economico trascurando l’aspetto finanziario, anche perché a parte qualche riga nelle premesse non è dato sapere esattamente quali spese vengano sostenute. Quindi in estrema sintesi si rilevano :
a) Compensi per Amministratori oltre 300 mila euro
b) Compensi per i dipendenti circa 73 milioni che sono oltre 1400 unità ( 45 dirigenti)
c) Affitti e leasing 8 milioni di euro
d) Spese per servizi oltre 20 milioni di euro.
Non ci è dato infatti di sapere cosa comprenda questa voce di spesa, ma l’esperienza ci dice che esse siano ravvisabili nelle prestazioni non tangibili, nel senso che non dovrebbero essere acquisto di beni, ma piuttosto acquisti di servizi quali ad esempio, consulenze, prestazioni professionali e compensi a chi non è dipendente.
Da sottolineare per ultimo che l’esercizio economico si chiude con un disavanzo di oltre 7 milioni di euro.
I numeri parlano chiaro, anche se il bilancio ISPRA non è stato di facile lettura. Se dovessimo poi paragonarlo, per quanto ci riguarda, ai servizi erogati e come vengono erogati, il giudizio sarebbe assolutamente deficitario.
Aquesto punto è necessario porre all’attenzione del governo la questione ISPRA ed è quanto farà la Nostra Associazione senza alcun indugio.
ORGOGLIOSI DI ESSERE CITTADINI E CACCIATORI.
Brescia 15 luglio 2014 A.C.L. Associazione Cacciatori Lombardi
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at 14:35
Attenzione il problema non è tanto quanto costa l’ISPRA, ma la sua piena autonomia scientifica e tecnica dalle “pressioni” (leggi tagli e licenziamenti) della lobby ambientalista e/o animalista che con il mondo scientifico non vanno proprio in sintonia. La gestione faunistica ne è un chiaro esempio. Quindi
non MENO controllo scientifico, ma PIÙ controllo scientifico veramente tale e libero da pastoie o ricatti pseudo ambientalisti.