TAR Lombardia: legittima la nuova norma sui valichi
TAR Lombardia: legittima la nuova norma sui valichi
Vittoria per il Mondo Venatorio: Il TAR Lombardia Blindano i Valichi Montani
TAR Lombardia: Leggittima la nuova norma sui valichi – In una pronuncia destinata a far discutere, il TAR Lombardia ha segnato un punto fermo a favore della Regione e delle associazioni venatorie, respingendo il ricorso presentato dalla LAC (Lega Abolizione Caccia). Al centro della disputa, l’annosa questione della gestione dei valichi montani e l’efficacia delle nuove normative regionali rispetto ai precedenti giudiziari.
Il Cuore del Contenzioso: Legge vs. Sentenza
La questione giuridica sollevata dalla ricorrente era sottile quanto ambiziosa. Secondo la LAC, la nuova legge regionale non avrebbe potuto essere applicata poiché incideva in maniera diretta e immediata su una situazione già oggetto di una sentenza di ottemperanza.
In sostanza, l’accusa era che il legislatore regionale avesse “scavalcato” il potere giudiziario introducendo una norma diametralmente opposta ai contenuti precettivi di una decisione precedente, violando così il principio del giudicato.
La Tesi della Ricorrente
La LAC ha richiamato un consolidato orientamento giurisprudenziale per cui:
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Le sopravvenienze normative non possono travolgere i punti fermi stabiliti da una sentenza passata in giudicato.
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Tale principio dovrebbe applicarsi anche se la sentenza è ancora sub iudice (ovvero impugnata), in virtù dell’art. 112 c.p.a., che permette l’azione di ottemperanza per tutte le sentenze esecutive del giudice amministrativo.
La Decisione del TAR: Perché il Ricorso è Stato Respinto
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha però rigettato questa interpretazione, confermando la legittimità dell’operato regionale. La sentenza chiarisce un confine fondamentale tra la funzione normativa e quella giurisdizionale:
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Efficacia della Nuova Norma: Il TAR ha riconosciuto che la nuova legge regionale ha introdotto un quadro normativo mutato, al quale l’amministrazione deve attenersi.
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Limiti dell’Ottemperanza: Sebbene l’art. 112 c.p.a. consenta di dare esecuzione a sentenze non ancora definitive, ciò non impedisce al legislatore di intervenire con norme di portata generale che ridisegnano la disciplina della materia, a meno che non si tratti di un tentativo palese e arbitrario di eludere uno specifico comando giudiziario individuale.
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Il “Superamento” Legittimo: La norma “diametralmente opposta” non è stata vista come un affronto al tribunale, ma come un esercizio della discrezionalità legislativa volta a regolamentare i valichi in modo differente, rispondendo a nuove valutazioni di interesse pubblico.
Cosa Cambia per i Cacciatori?
Questa sentenza rappresenta una boccata d’ossigeno per la comunità venatoria lombarda. La conferma della validità della normativa regionale garantisce:
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Certezza del diritto nella stagione venatoria in corso.
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Tutela delle tradizioni legate alla caccia sui valichi, spesso messe a rischio da interpretazioni restrittive delle norme ambientali.
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Riconoscimento dell’autonomia regionale nel legiferare su materie tecniche e territoriali specifiche.
“Questa pronuncia ristabilisce il primato della legge laddove essa risponda correttamente alle procedure democratiche e amministrative, impedendo che i ricorsi ideologici paralizzino l’attività venatoria legittimamente regolamentata.”
Conclusione
Il respingimento del ricorso della LAC non è solo una vittoria tecnica, ma una conferma che il dialogo tra istituzioni e territorio deve passare per la legge, e che quest’ultima, se correttamente formulata, rimane lo strumento principale per la gestione del patrimonio faunistico e venatorio. La battaglia legale potrebbe proseguire al Consiglio di Stato, ma per ora i valichi lombardi restano presidiati dalla nuova norma regionale.
Caccia & Dintorni / GDM
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