Il Decreto Sicurezza è Legge – meno vincoli per i coltelli
Il Decreto Sicurezza è Legge – meno vincoli per i coltelli
Sicurezza, il Decreto è legge: cambiano le norme sul porto dei coltelli pieghevoli
Il Decreto Sicurezza è Legge – meno vincoli per i coltelli . Il percorso legislativo del Decreto Sicurezza si è concluso alla Camera con la conferma della fiducia al governo Meloni. Il provvedimento, che attende ora la firma del Presidente della Repubblica e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, porta con sé un’importante novità per il settore della coltelleria: un allentamento delle restrizioni sul porto dei modelli pieghevoli.
Le novità sui coltelli pieghevoli
La modifica più significativa riguarda l’eliminazione del divieto assoluto che gravava sui coltelli pieghevoli con lama superiore ai 5 centimetri. Il Parlamento ha scelto di uniformare il trattamento di questi strumenti a quello delle lame fisse (il cui limite rimane fissato a 8 centimetri), introducendo la possibilità di invocare il “giustificato motivo” in caso di controllo.
Nello specifico, l’emendamento — sostenuto dalla maggioranza di centrodestra — si applica ai pieghevoli:
-
A un solo taglio e con punta acuta.
-
Dotati di meccanismo di blocco della lama.
-
Apribili con una sola mano.
Cosa resta vietato
Nonostante l’apertura, il legislatore ha mantenuto una linea rigorosa su altre tipologie di strumenti. Rimangono vietati, qualora superino i 5 centimetri, i coltelli a scatto (automatici). Resta inoltre il bando totale per:
-
Coltelli “a farfalla” (balisong).
-
Lame camuffate o occultate all’interno di altri oggetti.
Le questioni aperte
Nonostante le sollecitazioni arrivate dalle associazioni di categoria, come Federcaccia, il testo definitivo presenta alcune zone d’ombra interpretative. Il legislatore ha infatti preferito non fornire una definizione più stringente del “giustificato motivo“, né ha specificato ulteriormente la distinzione tecnica tra porto (pronto all’uso) e trasporto (non immediatamente disponibile), lasciando di fatto un margine di discrezionalità in fase di controllo da parte delle forze dell’ordine.
Caccia & Dintorni – Speciale Lombardia
Caccia & Dintorni – Speciale Lombardia La Lombardia è a un bivio: tra riforme nazionali e stalli regionali, il mondo venatorio chiede risposte certe. Parleremo del grande assente, il Piano Faunistico Venatorio Regionale, atteso ormai da anni, e delle battaglie legali che decideranno il futuro della nostra tradizione Vuoi creare streming in diretta come questo? Prova StreamYard: https://streamyard.com/pal/d/58639613… Condividi l’articolo […]
“Oltre il mirino: L’arte di raccontare la caccia al tempo dei social”
“Oltre il mirino: L’arte di raccontare la caccia al tempo dei social” Ospiti della puntata: , – In un mondo dove un’immagine può valere più di mille parole, ma può anche essere soggetta a mille interpretazioni, come si comunica la caccia oggi? Come si concilia la tradizione della carta stampata con la velocità di Instagram o YouTube? In studio conduce […]
Progetto Mallard: dalle Marche alla conquista dell’Italia
Progetto Mallard: dalle Marche alla conquista dell’Italia Il Progetto Mallard, nato dall’iniziativa dell’ACMA (Associazione Cacciatori Migratori Acquatici) nelle Marche, sta vivendo una fase di espansione senza precedenti. Quello che era nato come un esperimento locale per la tutela del germano reale è diventato un modello di gestione ambientale pronto a varcare i confini regionali per approdare su scala nazionale. […]
Piombo, lupi e direttiva Habitat: cosa cambia per le Regioni – Quali conseguenze ?
Piombo, lupi e direttiva Habitat: cosa cambia per le Regioni – Quali conseguenze ? Ne parliamo in diretta con l’ON. Pietro Fiocchi, europarlamentare del Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei, Parteciperanno alla diretta anche Mirco Costa (Presidente Regionale CPA Emilia Romagna) e Gianni Garbujo (Presidente Regionale Italcaccia Veneto). Condividi l’articolo sui social!




Commenti recenti