PSA Lombardia: declassate le zone di restrizione
PSA Lombardia: declassate le zone di restrizione
Peste Suina, la Lombardia respira: declassate le zone di restrizione – Lo ha reso noto la regione con un comunicato ufficiale
Ottime notizie sul fronte del contrasto alla Peste Suina Africana (PSA). La Lombardia segna un punto decisivo nella gestione dell’emergenza: la Commissione Europea, nella seduta di martedì 24 marzo 2026, ha ufficialmente accolto la proposta di declassamento delle aree soggette a restrizione.
Il voto di Bruxelles certifica l’efficacia del modello di governance regionale e la solidità delle misure di biosicurezza messe in campo negli ultimi mesi.
Milano torna “Zona Libera”
Il risultato più significativo riguarda la Città Metropolitana di Milano. Tutti gli 82 comuni precedentemente inseriti nei regimi restrittivi sono stati ora dichiarati zona libera. Questo passaggio sancisce ufficialmente l’assenza di rischi residui e riconosce il successo delle attività di sorveglianza e controllo della fauna selvatica effettuate sul territorio.
La situazione nel Lodigiano
Passi avanti cruciali anche in provincia di Lodi, dove 31 dei 32 comuni interessati dalle precedenti misure sono stati declassati.
L’unica eccezione: Il Comune di San Rocco rimane al momento in Zona di Restrizione 1. Una scelta precauzionale dovuta alle recenti positività riscontrate nel vicino territorio piacentino, che impone di mantenere un presidio più rigoroso lungo l’area di confine.
Il commento della Regione
Soddisfazione espressa dagli assessori Guido Bertolaso (Welfare) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), che hanno sottolineato come questo traguardo sia il frutto di un lavoro corale: “L’esito positivo riflette la qualità delle attività di sorveglianza e l’innalzamento degli standard di biosicurezza negli allevamenti”, dichiarano i due assessori. “È il premio a un coordinamento territoriale che ha visto istituzioni, enti scientifici e operatori del settore lavorare in maniera integrata“.
COSA CAMBIA ?
Tabella riassuntiva dei nuovi declassamenti
| Area | Comuni coinvolti | Nuovo Stato Prevalente | Note |
| Milano | 82 | Zona Libera | Eradicazione completa |
| Lodi | 31 | Declassati | San Rocco rimane in Zona 1 |
| Pavia | 77 | Zona Libera | – |
| Pavia | 53 | Zona Restrizione 1 | Sorveglianza |
| Oltrepò | 56 | Zona Restrizione 2 | Monitoraggio fauna selvatica |
Il nodo Pavia: tra zone libere e sorveglianza attiva
La provincia di Pavia, storicamente l’area con la situazione epidemiologica più complessa, vede finalmente una luce. Su 186 comuni coinvolti:
-
77 comuni tornano ad essere ufficialmente Zona Libera.
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53 comuni scendono in Zona di Restrizione 1 (sorveglianza).
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56 comuni dell’Oltrepò Pavese mantengono la Zona di Restrizione 2. In quest’area il monitoraggio della fauna selvatica richiede ancora un livello avanzato di cautela per via delle criticità rilevate.
“Il declassamento è il frutto di un coordinamento costante tra il Commissario straordinario Giovanni Filippini e il Sub Commissario lombardo Mario Chiari,” hanno dichiarato gli assessori.
Una squadra a 360 gradi
Il risultato non è arrivato per caso, ma grazie a una rete capillare che ha coinvolto:
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Direzioni regionali e ATS (Dipartimenti veterinari).
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Forze dell’Ordine e Polizia Provinciale.
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Enti scientifici: IZSLER ed Ersaf.
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Territorio: Amministrazioni locali, Anci, Parco del Ticino.
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Operatori: Il mondo venatorio e l’intera filiera suinicola.
Un plauso speciale è stato rivolto alla professionalità dei veterinari (sia dell’Unità Organizzativa Veterinaria regionale che delle ATS), definiti il motore tecnico di questa operazione.
Fonte: Lombardia Notizie
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