Fagiano: Tecnica e Passione
Fagiano: Tecnica e Passione
L’Arte della Fuggevolezza: Tecnica e Passione nella Caccia al Fagiano
Fagiano: Tecnica e Passione – Di fronte all’alba che incendia le stoppie e le siepi di pianura, c’è un suono che ogni cacciatore porta scolpito nel DNA: il fragoroso frullo del Fagiano comune (Phasianus colchicus). Non è solo una questione di prelievo, ma un confronto serrato tra l’astuzia di un selvatico “pedinatore” e la sinergia tra uomo e cane.
Il Selvatico: Un Fantasma tra i Rovi
Il fagiano non è una preda facile, nonostante la mole generosa. La sua difesa primaria non è il volo, ma la fuga a terra. Grazie a zampe potenti, è in grado di percorrere centinaia di metri nel fitto della vegetazione (le cosiddette “rimesse”) prima di involarsi, spesso alle spalle del cacciatore o fuori tiro.
Analizzando il comportamento del selvatico, emerge la necessità di una strategia d’approccio che non lasci nulla al caso, specialmente in territori antropizzati o in zone con forte pressione venatoria dove l’animale diventa estremamente smaliziato.
La Cinofilia: Ferma o Cerca?
La scelta dell’ausiliario definisce lo stile della caccia.
-
Cani da Ferma (Pointer, Setter, Bracco): La quintessenza dell’eleganza. Il cane deve spaziare con metodo, intercettare l’emanazione e “bloccare” il selvatico. La sfida qui è la tenuta della ferma: un fagiano che pedina mette a dura prova i nervi del cane, che deve saper accostare con cautela senza forzare il frullo anticipato.
-
Cani da Cerca (Springer Spaniel, Cocker): Per chi ama l’azione dinamica. Nello sporco più intricato, lo Springer è imbattibile. Non aspetta il cacciatore: scova l’animale e lo costringe al volo immediato. Qui il cacciatore deve essere un fulmine: imbracciata e tiro devono avvenire in frazioni di secondo.
Nella caccia col cane da ferma, il primo colpo avviene spesso tra i 15 e i 22 metri.
-
A breve distanza: Una strozzatura eccessiva (es. Una stella *) creerebbe un “effetto palla”, distruggendo la spoglia o mancando il bersaglio per un errore millimetrico. Meglio una strozzatura cilindrica o ****.
-
A lunga distanza ($30$m+): La rosata tende a scomporsi. Qui entra in gioco il contenitore della cartuccia, che protegge i pallini dalle deformazioni all’interno della canna, mantenendoli sferici e quindi più precisi e veloci.
Note Tecniche: Armi e Munizioni
Il fagiano è un incassatore eccezionale. La sua struttura muscolare e il piumaggio folto richiedono una balistica precisa.
Il Fucile
Il classico basculante (sovrapposto o doppietta) in calibro 12 o 20 resta il re. Canne da 66-71 cm con strozzature intermedie (*** / *) sono lo standard. Il semiautomatico offre il vantaggio del terzo colpo, spesso utile quando ci si imbatte in una covata o per recuperare un animale ferito che tenta la rimessa lunga.
La Cartuccia
Per il primo colpo si prediligono cariche di 34-36 grammi (nel calibro 12) con piombo n. 7 o 6. Per la seconda e terza canna, è consigliabile passare a un piombo n. 5, capace di rompere le ossa dell’ala anche a distanze limite ($30$–$35$ metri).
Focus Tecnico: La velocità iniziale della cartuccia ($V_0$) è fondamentale. Un fagiano in volo trasversale può raggiungere i $15$–$20$ metri al secondo; un anticipo errato di pochi centimetri significa colpire la coda o, peggio, mancare completamente il bersaglio.
Strategia di Campagna
La caccia si vince sui bordi. I fossi alberati, i confini tra bosco e coltivato (specialmente mais o medica) sono le “autostrade” del fagiano.
-
Vento in faccia: Fondamentale per permettere al cane di lavorare sull’emanazione diretta.
-
Silenzio: Il fagiano ha un udito finissimo. Sbattere le portiere dell’auto o parlare a voce alta significa far correre il selvatico ben prima di entrare in campo.
-
L’importanza del recupero: Un fagiano ferito cade “vivo” e inizia a correre istantaneamente. Un buon cane da riporto è l’unica garanzia per non sprecare una spoglia preziosa.
Conclusione
La caccia al fagiano rimane una delle forme più autentiche di gestione del territorio. Oltre il carniere, resta l’immagine del “re delle campagne” che si invola tra i colori dell’autunno, una sfida che si rinnova ogni stagione tra tecnica, etica e natura.
C&D
Il futuro della caccia in Italia
Il futuro della caccia in Italia Il futuro della caccia in Italia – Incontro con il Presidente di Arci Caccia Nazionale Christian Maffei e con il VicePresidente Nazionale di Enalcaccia Demis Fracca Si Parla della revisione della 157 e del Divieto del Piombo che avanza – Le loro posizioni. Condividi l’articolo sui social!
Caccia & Dintorni – Speciale Lombardia
Caccia & Dintorni – Speciale Lombardia La Lombardia è a un bivio: tra riforme nazionali e stalli regionali, il mondo venatorio chiede risposte certe. Parleremo del grande assente, il Piano Faunistico Venatorio Regionale, atteso ormai da anni, e delle battaglie legali che decideranno il futuro della nostra tradizione Vuoi creare streming in diretta come questo? Prova StreamYard: https://streamyard.com/pal/d/58639613… Condividi l’articolo […]
“Oltre il mirino: L’arte di raccontare la caccia al tempo dei social”
“Oltre il mirino: L’arte di raccontare la caccia al tempo dei social” Ospiti della puntata: , – In un mondo dove un’immagine può valere più di mille parole, ma può anche essere soggetta a mille interpretazioni, come si comunica la caccia oggi? Come si concilia la tradizione della carta stampata con la velocità di Instagram o YouTube? In studio conduce […]
Progetto Mallard: dalle Marche alla conquista dell’Italia
Progetto Mallard: dalle Marche alla conquista dell’Italia Il Progetto Mallard, nato dall’iniziativa dell’ACMA (Associazione Cacciatori Migratori Acquatici) nelle Marche, sta vivendo una fase di espansione senza precedenti. Quello che era nato come un esperimento locale per la tutela del germano reale è diventato un modello di gestione ambientale pronto a varcare i confini regionali per approdare su scala nazionale. […]





Commenti recenti