ISPRA: Alessandra Gallone designata alla Presidenza
ISPRA: Alessandra Gallone designata alla Presidenza: si attende il via libera entro il 6 gennaio
L’ex senatrice ed esperta di economia circolare scelta dal Ministro per guidare l’Istituto. La proposta ora al vaglio della Commissione Ambiente: parere atteso entro il 6 gennaio
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha tracciato la rotta per il futuro vertice dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Il Ministro Gilberto Pichetto Fratin ha infatti indicato Alessandra Gallone come figura designata per assumere la presidenza dell’ente, raccogliendo il testimone dal Prefetto Stefano Laporta.
Il percorso della nomina: i tempi tecnici
La designazione non è ancora definitiva: come previsto dall’iter istituzionale, la proposta (Atto del Governo n. 113) è stata trasmessa al Parlamento. Ora la palla passa all’VIII Commissione Ambiente della Camera e alla rispettiva commissione del Senato, che dovranno esprimere il proprio parere vincolante. Il termine ultimo per il vaglio parlamentare è fissato per il prossimo 6 gennaio 2026.
Il profilo di Alessandra Gallone: tra politica e competenza tecnica
Alessandra Gallone vanta una lunga carriera nelle istituzioni. Bergamasca, già docente e giornalista, ha ricoperto ruoli di rilievo a livello locale come assessore e consigliere comunale, per poi approdare al Senato nel 2008. Nel corso delle legislature (XVI e XVIII), si è distinta per un impegno costante nelle commissioni Territorio, Ambiente e Agricoltura.
Negli ultimi anni, la sua vicinanza ai temi della sostenibilità e dell’innovazione l’ha portata a ricoprire il ruolo di consigliera del Ministro Pichetto Fratin presso il MASE, consolidando la sua conoscenza dei dossier ambientali che ora si troverà a gestire direttamente dalla presidenza dell’Istituto.
Il ruolo centrale di ISPRA per il mondo venatorio e l’ambiente
L’avvicendamento ai vertici dell’ISPRA avviene in un momento cruciale. Per chi segue da vicino la gestione del territorio, l’istituto rappresenta l’organo tecnico-scientifico di riferimento per:
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Il monitoraggio della biodiversità e della fauna selvatica.
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Il rilascio dei pareri sui calendari venatori regionali.
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Il supporto scientifico nelle procedure di gestione delle specie protette.
Un cambio di passo per la riforma della Legge 157/92?
La nomina di Alessandra Gallone è osservata con estrema attenzione anche alla luce del dibattito sulla riforma della Legge 157/92. Come sai, il percorso di modifica della norma sulla caccia ha visto rallentamenti negli ultimi mesi del 2025. Una nuova presidenza, forte di un’esperienza diretta nelle commissioni parlamentari competenti, potrebbe portare un approccio di mediazione tra le necessità di tutela scientifica e le istanze dei portatori di interesse rurali e venatori.
La fine dell’era Laporta
Si chiude così la presidenza di Stefano Laporta, che ha guidato l’ente negli anni della transizione ecologica e del consolidamento del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA). Sotto la sua guida, l’ISPRA ha rafforzato il suo ruolo di “bussola” per le politiche ambientali italiane in un periodo di forti pressioni climatiche e normative.
Cosa succederà ora? Nelle prossime settimane seguiremo le audizioni in Commissione Ambiente per capire quali saranno le linee programmatiche della nuova presidente, specialmente in merito alla gestione faunistica.
C&D
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