Federparchi: Tra Lupi Smart e Fondi che Non Vanno in Letargo
Federparchi: Tra Lupi Smart e Fondi che Non Vanno in Letargo
Diciamocelo chiaramente: a Federparchi, la nostra missione è amare la Natura, anche quando la Natura in questione ha quattro zampe, denti affilati e un debole per le pecore che non hanno letto il manuale di autodifesa. Il Presidente Luca Santini lo ha ribadito con l’eleganza di un ranger che disinnesca una polemica: “Sul lupo non c’è bisogno di allarmismi, ma di attrezzarsi per il suo ritorno.”
Ottimo. Messaggio ricevuto. In pratica, il lupo non è un problema, è un progetto. Un progetto che richiede recinzioni, cani da guardia addestrati (che non scambino i turisti per prede), e, presumibilmente, un corso di aggiornamento per tutti gli allevatori sul tema: “Come fare a meno di urlare alla Luna (e ai giornali) quando il lupo fa il lupo.”
Ma l’entusiasmo, come sempre, non è dato dalla fauna selvatica che prospera, bensì dalla prospettiva del denaro pubblico che, per una volta, sembra intenzionato a salire in quota.
Il Mistero dei Comuni “Montani” e la Speranza Telecom
Intervenendo a Radio Kiss Kiss (il luogo più logico per parlare di Parchi, lupi e stanziamenti di bilancio), il Presidente Santini ha sviscerato la Legge sulla Montagna, definendola “sostanzialmente positiva con qualche criticità”.
Questa è la traduzione ufficiale dal linguaggio burocratico:
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POSITIVO: Arrivano soldi per la Strategia Nazionale per la Montagna! Scuola, Sanità e, rullo di tamburi, finalmente Connessioni di Telefonia e Telecomunicazioni! Immaginate: poter twittare un selfie con il lupo in tempo reale dalla vetta. Questo è progresso. Questo è far “vivere i cittadini nelle zone montane.”
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CRITICITÀ: Nessuno sa esattamente cosa definisce un “Comune Montano”.
Quindi, ricapitolando: abbiamo un piano per stanziare i fondi, una lista di Comuni che vorrebbero i fondi, ma mancano i criteri oggettivi per capire se la casa di Nonna Pia è abbastanza in salita da meritare l’ADSL.
È come preparare una festa di compleanno meravigliosa (con tanto di torta e palloncini), ma non avere la lista degli invitati e lasciare che i vicini litighino sulla definizione di “vicino di casa”.
Il Motto di Federparchi 2026
In sintesi, la Federparchi prosegue la sua opera di mediazione tra il sublime (la natura selvaggia che torna) e il ridicolo (la macchina burocratica che arranca).
Il nostro messaggio al Paese è quindi duplice:
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Affrontate il lupo con filosofia Zen e recinzioni anti-elettroniche.
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Preparatevi a godere dell’internet veloce… non appena avremo capito se abitate in collina, in montagna o semplicemente in un posto dove la strada è dissestata.
La montagna ci aspetta, e l’attesa per la fibra ottica sarà lunga, ma almeno avremo qualcosa da raccontare al lupo quando, finalmente, ci saremo attrezzati per la sua visita.
C&D
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