Lupo in Valsugana: Allarme Sicurezza e Piano di Controllo

Lupo in Valsugana: Allarme Sicurezza e Piano di Controllo

Lupo in Valsugana: Le Criticità e la Risposta Istituzionale

Lupo in Valsugana: Allarme Sicurezza e Piano di Controllo della Provincia

Si è tenuta di recente a Trento una riunione cruciale del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Commissario del Governo, Prefetto Isabella Fusiello, alla presenza del Presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. L’incontro, svoltosi presso il Commissariato del Governo, ha messo al centro del dibattito la spinosa questione della presenza del lupo in Valsugana e le sue implicazioni per la sicurezza e la serenità delle comunità locali.

Alla riunione hanno partecipato i vertici delle Forze dell’Ordine e i sindaci delle Comunità Alta Valsugana e Bersntol e della Comunità Valsugana e Tesino, oltre ai primi cittadini dei Comuni di Avio, Cavizzana e Lavarone.


🚨 Le Criticità dei Territori e la Preoccupazione dei Cittadini

I sindaci presenti hanno avuto modo di illustrare le specifiche criticità riscontrate nei rispettivi territori. La crescente presenza del predatore, infatti, sta generando non solo problemi di gestione della fauna, ma anche profondi sentimenti di preoccupazione e insicurezza tra la popolazione.

La necessità di affrontare il tema non è più solo una questione di tutela zootecnica o ambientale, ma è ormai entrata nell’ambito della sicurezza e della tranquillità pubblica, un tema che è stato il cuore delle relazioni esposte dalle amministrazioni comunali.


🤝 Lupo in Valsugana / L’Impegno della Provincia: Sicurezza e Contenimento

La Provincia autonoma di Trento ha ribadito la massima attenzione e vicinanza alle amministrazioni locali e ai cittadini. L’impegno è chiaro: perseguire un percorso condiviso per garantire la sicurezza delle persone e la tutela delle attività economiche e del territorio, agendo nell’ambito delle strategie di contenimento e gestione della fauna selvatica previste dalla normativa vigente.

Punti chiave comunicati dalla Provincia:

  • Elaborazione di un Piano: È in fase di elaborazione un piano specifico che sarà sottoposto alle competenti autorità statali.
  • Obiettivo: Il piano è finalizzato al controllo della presenza del lupo sul territorio.
  • Equilibrio Sostenibile: L’obiettivo condiviso è quello di assicurare un equilibrio sostenibile tra la presenza del lupo e le esigenze vitali delle comunità locali.

 

➡️ Prospettive Future: Collaborazione Istituzionale

L’esito della riunione ha sottolineato l’importanza di mantenere alta la collaborazione istituzionale tra Provincia, Forze dell’Ordine e amministrazioni comunali. Solo attraverso una strategia congiunta e coordinata, che tenga conto delle diverse esigenze territoriali, sarà possibile trovare una soluzione che coniughi la conservazione della specie con la serenità e la sicurezza delle comunità della Valsugana. La prossima mossa sarà l’inoltro del piano di controllo alle autorità statali per l’approvazione e la successiva implementazione sul territorio.

Il Piano di Gestione e Controllo

La Provincia ha comunicato di essere in fase di elaborazione di un nuovo piano da sottoporre alle autorità statali. Questo piano non è fine a sé stesso, ma è il tentativo della Provincia di ottenere l’autorizzazione all’applicazione di misure di controllo in deroga, sfruttando la possibilità prevista dalla normativa per gestire gli esemplari che causano particolari criticità (ad esempio, per frequenti predazioni o per eccessiva confidenza con l’uomo). La Provincia, in virtù della sua autonomia speciale (sostenuta anche dalla Legge provinciale 9/2018), mira a ottenere la competenza decisionale su interventi di controllo, cattura o abbattimento in specifiche situazioni di emergenza o di grave conflitto con le attività umane.

Fonte: Provincia di Trento

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1 Commento

  • Mario meroni

    Il lupo fa il lupo, non esiste il lupo buono e il lupo cattivo, il lupo è un sanguinario, uccide anche per il gusto di farlo, come la volpe nel pollaio, come il ladro di casa nostra, non si può convivere con un ladro in casa e gli allevatori, la gente di montagna, non sarà mai tranquilla fin quando nei dintorni sanno che circola anche un solo predatore che di cose buone non ne farà mai e mai ne ha fatte.

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