CONSERVAZIONE FAUNISTICA: Stato migliorato per il Tordo Sassello
CONSERVAZIONE FAUNISTICA: Stato migliorato per il Tordo Sassello – L’IUCN riclassifica la specie a livello globale da ‘Quasi minacciato’ a ‘Minima preoccupazione’.

CONSERVAZIONE FAUNISTICA: Stato migliorato per il Tordo Sassello – L’IUCN riclassifica la specie a livello globale da ‘Quasi minacciato’ a ‘Minima preoccupazione’.
Un segnale positivo per la conservazione della fauna selvatica e per la corretta gestione venatoria: l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha recentemente modificato la definizione dello stato di conservazione globale del Tordo Sassello (Turdus iliacus). La specie è stata riclassificata, passando dalla categoria Near Threatened (quasi minacciato) a Least Concern (minima preoccupazione). In sintesi, è la designazione attribuita a una specie quando, dopo un’attenta valutazione, si conclude che il rischio di estinzione globale è basso nel prossimo futuro. .
Il cambiamento è avvenuto a seguito di un dibattito gestito da BirdLife International, al quale ha partecipato attivamente anche l’Ufficio Studi e Ricerche di Federcaccia Nazionale, fornendo il proprio contributo tecnico e scientifico.
Sebbene a livello europeo il Tordo Sassello godesse già dello stato di Least Concern e la precedente classificazione globale di Near Threatened non rientrasse comunque tra le categorie di rischio imminente, questo miglioramento è un chiaro segnale di progresso nella conservazione di questo migratore. Per il mondo venatorio, e in particolare per Federcaccia, questa riclassificazione rappresenta un elemento favorevole, di svolta, per sostenere una gestione venatoria basata su dati oggettivi, scongiurando l’applicazione di limitazioni non giustificate da un effettivo stato di rischio della popolazione.
L’importanza dell’Approccio Scientifico
Come sempre, l’esito di questa revisione sottolinea l’importanza cruciale di basare le decisioni di gestione faunistica su dati tecnici, sull’oggettività e sull’approccio scientifico.
Questa filosofia è da tempo al centro dell’operato di Federcaccia attraverso il suo Ufficio Studi e Ricerche Faunistiche e Agro Ambientali (Ufficio Studi e Ricerche FIDC), dimostrando che il contributo della ricerca e del monitoraggio può influenzare positivamente le politiche internazionali di conservazione e, di conseguenza, la regolamentazione delle attività connesse.
Fonte : FIDC
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