Dal “Poverello” all’Icona Green: AB Contro la Distorsione di San Francesco

Dal “Poverello” all’Icona Green: AB Contro la Distorsione di San Francesco

Riconoscimento Istituzionale vs. Verità Spirituale

Agrivenatoria biodiversitalia

Con il ritorno del 4 ottobre a Festa Nazionale in onore di San Francesco d’Assisi, il dibattito si riaccende: stiamo davvero celebrando il Patrono d’Italia o stiamo strumentalizzando la sua figura? A sollevare la questione è AB – Agrivenatoria Biodiversitalia, la quale mette in guardia dal rischio di snaturare il messaggio del santo in nome di una frettolosa attualizzazione.

L’associazione riconosce come il riconoscimento istituzionale sia un dovuto omaggio alla storia e all’importanza del santo nella cultura e nella fede italiana. Tuttavia, pone un interrogativo fondamentale: “cosa resta del San Francesco vero in questa frenesia di attualizzazione?”


 

Il “Poverello” Tirato per la Giacca

 

Secondo Agrivenatoria Biodiversitalia, il “Poverello di Assisi” viene troppo spesso “tirato per la giacca” per servire cause contemporanee, rischiando di perdere la sua vera radicalità spirituale.

San Francesco, noto per il suo amore incondizionato per il creato e per la pace, viene frequentemente trasformato in:

  • Un’icona green o un precursore ecologista generico.
  • Un messaggero di pace superficiale.

Questa semplificazione, denuncia l’associazione, ignora la profondità e la scelta radicale di povertà evangelica che ha caratterizzato la sua vita. La sua attenzione verso il creato, per esempio, non era un mero ambientalismo, ma scaturiva da una visione teologica profonda in cui ogni creatura era espressione e lode a Dio.


 

L’Analisi Critica: Distorsione del Messaggio

 

La riflessione critica di AB – Agrivenatoria Biodiversitalia prende spunto anche dalle parole di Padre Buonamano, nuovo Guardiano della Basilica di Santa Croce. La preoccupazione è che, nell’entusiasmo di renderlo pertinente al presente, si finisca per distorcere il suo messaggio in nome delle cause contemporanee.

Il rischio, come sottolineato dall’associazione, è che la figura di San Francesco diventi un mero simbolo laico utilizzabile per ogni occasione, svuotato della sua essenza più autentica e spirituale: l’imitazione di Cristo e la rinuncia al mondo.

In conclusione, l’appello di Agrivenatoria Biodiversitalia è a celebrare il Patrono d’Italia con il dovuto rispetto istituzionale, ma soprattutto a riscoprire e onorare la vera radicalità e la profondità spirituale di San Francesco, evitando di ridurlo a un’icona strumentalizzata per fini ideologici o di attualità.

C&D –

fonte: AB

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