Piemonte: ARCI CACCIA Risponde al Mondo Agricolo

ARCI CACCIA Risponde al Mondo Agricolo, in particolare a Coldiretti: Una  Difesa del Mondo Venatorio

In merito alle recenti polemiche sollevate da Coldiretti e dagli agricoltori riguardo alla gestione della caccia, in particolare alla mancata adesione degli ATC e CA piemontesi alla richiesta di anticipare la stagione di caccia al cinghiale, Arci Caccia intende chiarire alcuni punti fondamentali.

Severa e accurata, la nostra risposta si inserisce nel quadro di un dialogo che deve essere costruttivo e basato su dati e rispetto reciproco. È importante sottolineare che il mondo venatorio, rappresentato dalle associazioni come Arci Caccia, opera nel rispetto della legge e tiene conto delle esigenze di tutela della fauna, della biodiversità e della convivenza civile con le attività agricole.

Perché la maggior parte degli ATC e CA piemontesi non ha aderito alla richiesta di anticipare la stagione di caccia al cinghiale? La risposta risiede nelle diverse valutazioni tecniche e nelle condizioni specifiche di ciascuna area. La gestione della fauna selvatica è complessa e richiede analisi approfondite, considerando anche il rischio di danni alle colture, il benessere animale e le esigenze di tutela ambientale.

Quanto alle altre associazioni venatorie, è legittimo chiedersi: cosa pensano e perché non intervengono pubblicamente? È evidente che esistono diverse sensibilità e approcci alla gestione venatoria, ma tutti condividono l’intento di trovare soluzioni che rispettino le normative e tutelino gli interessi di tutte le parti coinvolte.

In conclusione, Arci Caccia invita a un confronto serio e costruttivo tra tutti gli attori del mondo agricolo e venatorio, affinché si possano trovare accordi che bilancino le esigenze di tutela ambientale con quelle di tutela economica e sociale. La collaborazione e il rispetto reciproco sono fondamentali per affrontare le sfide comuni e garantire una gestione sostenibile della fauna.

Restiamo aperti al dialogo e disponibili a partecipare a tavoli di confronto per contribuire a soluzioni condivise.

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