Legge sulla caccia: obbiettivi e conseguenze di due emendamenti simili
Legge sulla caccia: obbiettivi e conseguenze di due emendamenti simili
Il primo di Fratelli d’Italia, il secondo del Partito Democratico – riguardanti la partecipazione negli ATC e Comitati di Gestione

Legge sulla caccia: obbiettivi e conseguenze di due emendamenti simili
Il primo di Fratelli ‘Italia, il secondo del Partito Democratico
Ecco una sintesi chiara delle proposte di emendamento 9.10 (Bartolomeo Amidei, Fratelli d’Italia) e Emendamento 14.61 (Silvio Franceschelli, Partito Democratico)
- Emendamento 9.10 (Bartolomeo Amidei, Fratelli d’Italia)
- Obiettivo: assicurare la “presenza paritetica” dei delegati delle sigle riconosciute a livello nazionale, laddove presenti in forma organizzata sul territorio regionale.
- Conseguenza pratica: quando si considerano cacciatori e agricoltori, questi avrebbero il 60% del consiglio; il restante 40% sarebbe diviso tra ambientalisti e rappresentanti istituzionali.
- lettura politica: propone una forte influenza delle associazioni venatorie e degli agricoltori all’interno dei comitati di gestione ATC, con una soglia quasi di controllo sul consiglio.
- Emendamento 14.61 (Silvio Franceschelli, Partito Democratico)
- Obiettivo: introdurre una specifica che ogni delegato delle associazioni venatorie avrà un peso proporzionale alla consistenza associativa nel territorio di competenza dell’ATC.
- Conseguenza pratica: la rappresentanza rimane della stessa entità formale, ma il peso dei delegati riflette la numerosità delle loro adesioni locali; gruppi più grandi hanno maggiore influenza relativa all’interno del consiglio.
- lettura politica: propone una soluzione meno rigida di “parità” assoluta e più mirata a riflettere la reale consistenza numerica delle associazioni sul territorio.
Confronto rapido e implicazioni
- 9.10 punta a una parità formale tra le sigle riconosciute e propone una maggioranza conservata per cacciatori e agricoltori (60%), con gli altri gruppi (ambientalisti e istituzioni) in minoranza.
- 14.61 trasferisce la logica di rappresentanza dall’uguaglianza di seggi a una rappresentanza proporzionale basata sull’effettiva dimensione associativa locale, mantenendo comunque una presenza nel consiglio di tutte le componenti.
- Impatto sui tavoli decisionali: l’emendamento di Amidei tende ad assicurare una gestione di orientamento favorevole agli interessi venatori, anche indipendentemente dalla dimensione reale delle associazioni; quello di Franceschelli introduce una dinamica di feedback numerico territoriale, che può ridurre o ampliare l’influenza dei gruppi a seconda della loro base associativa.
C&D
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