Anellini: è caos in Regione Lombardia – Beduschi parere negativo

Anellini: è caos in Regione Lombardia – Parere negativo dell’ Assessore

In Regione è cambiato tutto per non cambiare niente !

Anellini: è caos in Regione  – Non c’è soluzione alla questione anellini, o meglio pare non si voglia trovare una via d’uscita a questa spinosa questione che coinvolge i possessori di richiami vivi. Dopo l’emendamento proposto dal Consigliere Carlo Bravo, primo firmatario, e sottoscritto da altri colleghi dell’attuale maggioranza, che prevede la sostituzione dell’Art. 26 della Legge Regionale 93, attraverso la quale si dovrebbe provvedere alla sostituzione degli attuali anellini (come avvenuto per altre Regioni) è giunto inaspettato il parere negativo dell’assessore Alessandro Beduschi. Ciò nonostante in Commissione agricoltura, in maniera compatta si è votato favorevolmente creando così una netta spaccatura tra la maggioranza stessa. In Commissione agricoltura solo i 5 stelle e PD erano contrari, ma questo lo si sapeva in partenza.

Anellini : cosa prevede l’emendamento  Emendamento anellini

Fatto salvo che la Legge 157 prevede l’inanellamento inamovibile dei richiami vivi detenuti con fascette numerate poste al tarso in materiale metallico, plastico o altro, dalla stagione venatoria 2023/24 la proposta era, ed è, di sostituire man mano gli attuali anellini con altri in plastica forniti da Regione Lombardia e solo quelli faranno costituiranno valore legale per la legittima detenzione. Attenzione però che fino al rilascio di quelli nuovi faranno fede quelli vecchi fino ad oggi utilizzati. In riferimento a tutte le caratteristiche dimensionali del contrassegno inamovibile è riconosciuta una tolleranza non superiore a + o – il 10% dei valori indicati – una tolleranza riconosciuta anche nell’ipotesi di usura o variazioni cromatiche dei contrassegni stessi che non inficiano sulla legittimità degli stessi.

Ci pare sia una soluzione di buon senso che avrebbe gravato poco con una previsione di bilancio non superiore ai 100.000 euro per i circa 400.000 richiami vivi attualmente iscritti alla Banca dati.

Cosa è successo ?

E’ accaduto quello che nessuno si aspettava perché dopo le promesse dell’assessore di trovare una soluzione al problema lo stesso ha inspiegabilmente espresso parere negativo. Stiamo parlando, ed è giusto che i cacciatori lombardi lo sappiano, dell’assessore Beduschi, titolare dell’ Agricoltura e caccia, lo stesso che non aveva presentato richiesta a ISPRA per il prelievo in deroga e la riapertura dei Roccoli. Una situazione che oggi sta creando una forte spaccatura all’interno della maggioranza in Regione.

I cacciatori e le associazioni venatorie si attendono un chiarimento veloce che ponga fine alla questione individuando una soluzione in tempi brevi. Una soluzione figlia di una volontà politica, come spesso invocata nella passata Legislatura, e non soggettata a pareri dei dirigenti e funzionari o addirittura caduta dall’alto.

Cosa accadrà ?

Accadrà che con il voto favorevole dell’ VIIIa Commissione il provvedimento approderà in Consiglio Regionale già entro la fine di questo mese per la sua approvazione definitiva, con la speranza di farlo votare favorevolmente anche se il veto dell’Assessore peserà come un macigno.

 

C&D

 

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