Migratoria in Lombardia : fine di una tradizione

Migratoria in Lombardia : fine di una tradizione

Migratoria- Istituzioni sempre più lontane dal mondo venatorio – anellini il vero nodo della questione 

 

Anellini per richiami vivi

Migratoria – La caccia alla piccola migratoria, tipica tradizione lombarda, è finita. Facciamocene una ragione. La questione anellini sta affossando del tutto una tradizione ultracentenaria. Dal 2012 senza prelievo in deroga e senza uccelli di cattura. Altro che peppole e fringuelli, oggi recitiamo il “de profundis” alla tradizione dell’appostamento fisso. Ispra e i CC Forestali dettano le regole con il silenzio assenso di chi doveva far valere il proprio ruolo istituzionale e politico. Ora che i buoi sono fuori dalla stalla giunge la reazione tardiva di qualcuno, una raccolta firme per cacciare l’ assessore, una marcia su Milano o addirittura un presidio a  Bruxelles. Tra poco sarà varato il nuovo calendario lombardo e non sarà certo migliore di quello precedente, sempre più restrittivo e vincolante. La questione pregressa dei richiami vivi di cattura, non sarà risolta, non la si vuole risolvere.  Nell’ultima Consulta proprio i CC Forstali hanno dimostrato che molti dei soggetti sequestrati mostravano evidenti manomissioni degli anellini e questo farà si che anche nella prossima stagione i “controlli” ai capanni non saranno teneri. Per i nuovi nati, tordi, sasselli, cesene e merli Ispra indica anellini d’acciaio o duralluminio INAMOVIBILI e boccia ogni tipo di microchip.

Per quanto ve la possano raccontare la situazione è questa e non illudiamoci che le cose possano cambiare fra un anno, con le nuove elezioni. Cambierà l’assessore, ma qualsiasi casacca indossi non potrà fare miracoli, anche se sarà un cacciatore.

C&D

 

 

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