Incontro in Regione – Deroghe: la palla passa Roma

Incontro in Regione Lombardia con l’ assessore Fabio Rolfi per parlare di prelievo in deroga, calendario venatorio, tortora, coturnice e osservatorio ornitologico

Incontro in Regione, a Milano,  nel primissimo pomeriggio di oggi convocato dall’Assessore all’agricoltura Fabio Rolfi, al quale hanno risposto tutte le associazioni venatorie. Tanti i temi messi sul tavolo a cominciare dal PSR (Piano di sviluppo Rurale), il prelievo in deroga che costituisce una delle cacce tradizionali della Lombardia. Ebbene una novità ci sarebbe, tutta da percorre in salita, ma pur sempre un nuovo tentativo questa volta su proposta della Giunta. Ma andiamo per ordine.

Ministro Sergio Costa

  • PSRPiano di Sviluppo Rurale – l’intenzione dell’ assessore lombardo è quella d’inserire la caccia, i cacciatori, nel nuovo PSR, allaragndo,o così alle associazioni venatorie attraverso la presenza di un coordinamento competente che sappia collegare le tematiche del mondo venatorio alle esigenze del mondo agricolo per una sempre maggiore e più efficacie sinergia.
  • Deroghe e Catture – Dopo il fallito tentativo dello scorso anno, di procedere per Legge, Rolfi ha spiegato quale sarà la nuova strategia per affrontare il tema, in un certo senso mettere a nudo la responsabilità di qualcuno. La giunta proporrà una Determina – Delibera ponderata Dgr 1632  per fringuello e storno che per essere attuata dovrà passare per Roma per una valutazione. Sarà sottoposta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Ministro dell’ Agricoltura Gian Marco centinaio e al Ministro dell’ Ambiente Sergio Costa affinché esprimano un parere.   Ma non solo questo. La Delibera dovrebbe essere accompagnata da una sorta di “dossier” riguardante ISPRA con tutti i “copia-incolla” di parere negativo dati in questi anni che mettono in evidenza come questo Istituto Superiore di Ricerca … Statale abbia gestito (facendolo tutt’ora) la questione del prelievo venatorio alla piccola migratoria.  Ovviamente i tempi d’attesa non saranno brevi ma questa forzatura pare doverosa da parte di Regione Lombardia che diversamente non potrebbe attuare nessun piano di prelievo in deroga.
  • Calendario Venatorio -Prima di attuarlo una apposita  Colsulta dovrà recepire, considerare e valutare tutte le proposte che perverranno da parte delle associazioni e degli organi competenti. Dopodichè, entro l’estate, si provvederà ad emettere il nuovo calendario venatorio per la stagione 2019-20
  • Tortora – Da una parte la si vorrebbe in preapertura prolungandone il prelievo fino ad ottobre, dall’altra si dovrà fare i conti con il Ministero dell’ Ambiente che è di parere contrario. Il Ministro Costa, che dice NO alla preapertura della tortora ( la vorrebbe cacciabile da fine ottobre … quando non c’è più)  dovrà però fare i conti con tutte le Regioni (fatta eccezione per il Piemonte) che si sono già opposte. Un braccio di ferro contro Costa e l’ISPRA.

Incontro in Regione

Nel corso dell’incontro odierno si è anche parlato dell’ Osservatorio Ornitologico a scopo scientifico, che sarebbe di grande supporto alla Regione nei pareri e confronti con ISPRA. Per attuarlo occorrerebbe la modifica della Legge 26 – che non sarebbe una cosa eccezionale, ed essere inserito nella Legge di Semplificazione. Ci vorrà tempo, forse anche un paio d’anni, ma questa è una strada che va percorsa fino in fondo.

Si è poi parlato della Coturnice e è c’è stato chi come l’ Enalcaccia ha proposto un inasprimento delle sanzioni per chi “beccato” al prelievo abusivo di selvaggina stanziale: € 500 di multa per il fagiano e € 1000 per la lepre.

L’assessorato all’ Agricoltura sarebbe anche del parere di prendere in mano il nuovo piano faunistico regionale già da quest’anno, ma occorrerebbe rivedere alcune situazione del VINCA , il piano d’incidenza ambientale.

Confermata la sperimentazione volontaria e non obbligatoria della APP telefonica come nuovo servizio di tesserino venatorio . A sperimentarla saranno in 50 in tutta la Lombardia

Ecco la Delibera regionale di Giunta spedita a Roma  Dgr 1632

 

 

C&D

Giuseppe De Maria

 

 

 

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1 Commento

  • marco fiore

    Mi domando perchè questo tipo di iniziative non vengano concordate anche con altre regioni che vivono lo stesso problema, ad esempio veneto, liguria e toscana. Probabilmente la richiesta avrebbe un peso diverso

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