Stefano Maullu – petizione contro vioolenze su animali
Stefano Maullu – presentata petizione contro le violenze sugli animali ma prendendo le distanze dal mondo animalista.
Di seguito riportiamo l’intervista con l’eurodeputato di FdI On . Stefano Maullu.
Nell’intervista il parlamentare europeo chiarisce la sua posizione riguardo alle tematiche sul mondo animale. Da anni conosciamo Stefano Maullu e sappiamo bene come la pensa. Più di una volta si è scontrato con il pensiero dell’ex collega di partito Maria Vittoria Brambilla, appoggiando e sostenendo in maniera sostanziale la tradizione venatoria al fianco dei cacciatori e delle associazioni di caccia. Suoi anche tanti interventi costruttivi sulla “Direttiva Armi” schierandosi a favore dei legali possessori e contestando la stessa “direttiva” per come è stata impostata e approvata. Ora l’europarlamentare parte con una nuova iniziativa, una petizione per contrastare il fenomeno della violenza sugli animali, da caccia ma anche d’affetto, prendendo però le distanze, come sempre ha fatto, da quell’animalismo integralista capace solo di generare odio e violenza gratuita nei confronti del mondo venatorio o di chi non la pensa come loro.
Stefano Maullu – Intervista

E racchiudono gli elementi fondanti dell’attività venatoria, come tutti i cacciatori sanno. Uno dei politici italiani che, da sempre, dedica maggiore attenzione all’argomento, e lo fa a trecentosessanta gradi, è certamente Stefano Maullu.
–Stefano Maullu, è noto a tutti l’impegno con cui da anni lei segue le tematiche legate alla caccia e ai diritti – e ai doveri – dei cacciatori.
“Certamente, è una mia battaglia personale che nasce dall’esigenza di difendere e preservare una categoria troppo spesso e ingiustamente demonizzata. In questi anni ho avuto modo di entrare in contatto con la realtà dei cacciatori sul territorio, partecipando a tante iniziative e toccando con mano la straordinaria realtà della caccia e di chi la esercita per passione. E posso confermare che proprio i cacciatori sono fra i primi difensori dell’ambiente e della natura. Nessuno più di loro ha interesse a che il territorio sia preservato e che si mantengano gli equilibri naturali fra le varie componenti del nostro ecosistema”.
-La sua visione nasce quindi da un’osservazione diretta sul campo.
“Esatto. Io, tengo a precisarlo, come del resto la stragrande maggioranza dei cacciatori nutro amore e rispetto per gli animali, come conferma la petizione che ho appena presentato per contrastare il fenomeno delle violenze sui nostri amici a quattro zampe. Ma non sopporto l’animalismo isterico di chi si scaglia contro un’intera categoria – quella dei cacciatori – per partito preso, senza conoscere né quelle persone né il modo in cui operano. Se chi lancia i suoi strali contro i cacciatori passasse un po’ di tempo con loro, sono certo che parlerebbe con più equilibrio ed eviterebbe certi toni da crociata del tutto fuori luogo”.
-Ha citato la petizione presentata a difesa degli animali domestici contro ogni forma di violenza. Un’iniziativa encomiabile che vorrebbe portare la nostra legislazione in linea con le principali regole europee.
“Esatto. Ho deciso di presentare questa mozione perché le pene per i sadici che torturano, uccidono, maltrattano gli animali devono essere più severe. Io ho un cane e, come tutti coloro che vivono con un animale domestico e so quanto diventino importanti, veri e propri membri della famiglia, e so quanto affetto trasmettano alle persone. Per non parlare della loro importanza nella vita e nella crescita dei bambini, dei ragazzi e delle persone sole. A questo proposito, visto che mi ha domandato del mio impegno a tutela della caccia, tengo a sottolineare come proprio i cacciatori, che sono sempre sotto la lente d’ingrandimento a causa di una propaganda ingiusta e martellante, siano forse la categoria che con i propri animali domestici ha il rapporto più stretto e fedele. I cacciatori, mi creda, curano i loro animali domestici, i loro cani e i loro richiami, e in particolare i cani con un’attenzione straordinaria, e instaurano rapporti con loro basati sul rispetto e sull’affetto reciproco: è proprio osservando i cacciatori che ho sentito la necessità di intervenire contro chi, invece, fa degli animali oggetto di sadismo e violenze. È chiaro, quindi – ha concluso l’On Maullu – che la citata normativa sul maltrattamento degli animali e le pene relative non devono e non possono riguardare le questioni faunistico-venatorie, normate da leggi specifiche, ma devono interessare tutti gli altri casi in cui gli animali domestici vengono effettivamente maltrattati, assicurando ai cacciatori la dovuta serenità e la certezza del diritto”.
Caccia & Dintorni
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at 16:10
il Signor Maullu mi pare si una brava persona,ma sinceramente mi da l’impressione che con la caccia e le sue tradizioni abbia poco a che fare.Da tempo cerca contatti con il Mondo Venatorio per fini squisitamente elettorali,anche perché sa che il voto venatorio c’e può fare la differenza.Io sono dell’opinione che noi Cacciatori si voti alle Europee uno di noi con tanto di Dna nel sangue e licenza caccia in tasca.Saro’settario ma io la penso così:”Mandiamo un Cacciatore in Europa”
at 13:39
Egregio signor Busana, io penso invece che sia giusto anche di mandare in europa un parlamentare amico dei cacciatori e favorevole a tale pratica.
Di parlamentari cacciatori al parlamento europeo negli anni passati ne abbiamo già mandati;con tante speranze ma con GLI SCARSI RISULTATI OTTENUTI DA QUESTI PER LA CACCIA,CHE TUTTI NOI CACCIATORI SAPPIAMO.
cordialità