Zone umide passa la linea VERDE : battaglia persa !

Zone umide passa la linea VERDE – Ieri a Bruxelles si è consumata la beffa

Al termine di un lungo confronto e della seguente votazione sono state approvate le restrizioni all’uso del piombo nelle zone umide.

 

Zone Umide –  La questione sulle zone umide è ormai una battaglia persa, alla fine in Europa ha prevalso la linea “verde” , che non ha tenuto in nessuna considerazione le indicazioni di chi sostenva che l’utilizzo dei pallini d’acciaio fosse molto più dannoso. Una battaglia che l’Europarlamentare Pietro Fiocchi stava ( ..e sta) portando avanti da mesi. Un danno per la caccia, per i cacciatori e per la biodiversità .

La Commissione ha utilizzato la definizione di zona umida della Convenzione di Ramsar

Va detto chiaramente  che questo passaggio porterà ad identificare una “zona umida” anche un piccolo rigagnolo o specchio d’acqua che sia, una pozzanghera che si è formata a causa della pioggia  …  e che per un raggio di 100 mt ( così dice il testo) non si potrà cacciare usando pallini di piombo anche se non si sta praticando la caccia agli acquatici. 

Federcaccia attraverso un comunicato ha messo in rete la traduzione di un video della FACE, reperibile su You Tube a questo link https://youtu.be/f-pNA1BNVgk, che potete seguire sotto in lingua originale, nel quale si evince quanto segue:

1. Definizione di zona umida
La Commissione ha utilizzato la definizione di zona umida della Convenzione di Ramsar, e ha affermato in un’interrogazione parlamentare che anche una piccola pozzanghera formatasi per la pioggia in una zona normalmente asciutta è una zona umida, e che quindi il cacciatore in quest’area deve utilizzare i pallini non di piombo anche se sta cacciando specie non acquatiche. Tale forzata definizione e interpretazione rende ingestibili sia i controlli delle guardie venatorie, sia il comportamento del cacciatore. Ben 23 Stati UE hanno già vietato l’uso del piombo nelle zone umide, ma nessuno ha utilizzato la definizione della Convenzione di Ramsar, proprio perché ingestibile sia per i cacciatori, sia per gli agenti di controllo. La soluzione è di non utilizzare la definizione Ramsar, ma di definire con precisione le zone umide realmente esistenti sul territorio.

2. Inclusione delle torbiere
La definizione Ramsar prevede anche l’inclusione delle torbiere, cioè di aree che si presentano normalmente asciutte ma in condizioni particolari di precipitazioni possono formare aree temporaneamente allagate. Le torbiere (peatlands) sono aree molto estese in Europa settentrionale, ma anche in Italia delle aree normalmente asciutte e frequentate per la caccia alla fauna stanziale di terra possono allagarsi parzialmente per le piogge, rendendo di conseguenza ingestibile l’uso di munizioni con o senza piombo nel corso di una battuta di caccia su territori diversificati. La soluzione in questo caso è eliminare le “fasce buffer” e limitare l’utilizzo di pallini non di piombo solo all’interno delle zone umide.
3. Problema legale di presunzione di colpa
La presunzione d’innocenza è un principio cardine di tutto l’ordinamento giuridico europeo, mentre in questo caso la Commissione ha introdotto un principio di presunzione di colpa, vietando il possesso (invece che l’utilizzo) delle munizioni contenenti piombo anche nel caso di esercizio di forme di caccia diverse nel corso della giornata e attraversamento di aree umide nel corso di battute di caccia in zone asciutte. Tale principio di presunzione di colpa è inaccettabile, proprio perché nel corso della stessa giornata un cacciatore può andare a caccia di acquatici in una zona umida con munizioni non di piombo, e successivamente andare a selvaggina di terra con munizione contenenti piombo. Anche in questo caso la proposta può essere facilmente emendata, risolvendo questo problema in armonia con principio di presunzione d’innocenza.

Nonostante la battaglia condotta dall’ ON. Pietro Fiocchi e dal nutrito gruppo di colleghi che lo hanno sostenuto e nonosnate le significative argomentazioni della FACE European Federation for Hunting & Conservation   le così definite “zone umidesono oggi una realtà 

ON Pietro Fiocchi – Europarlamentare Gruppo ECR

ZONE UMIDE  – Questo il commento dell’ ON. Pietro Fiocchi : Com’era prevedibile questa volta sono riusciti a far passare il divieto dell’uso del piombo nelle zone umide, piuttosto che recepire le nostre indicazioni per migliorare il regolamento e renderlo davvero efficace senza colpire ingiustamente il mondo venatorio, hanno preferito dare qualche contentino ad alcuni Stati così da assicurarsi il loro voto. Sono amareggiato ma non mi perdo d’animo, continuerò a lottare e farò tutto il possibile per arginare tutto questo!    https://www.facebook.com/On.PietroFiocchi/videos/646875072904849

C&D

Comunicato ANPAM – : PIOMBO E ZONE UMIDE

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7 Commenti

  • Giovanni Barcheri

    Avete pure il coraggio di reputarvi “difensori dell’Ambiente”…

    • Giuseppe De Maria

      Si proprio così perchè conosciamo il problema. La questione saturnite è una “barzelletta” che viene applicata alle zone umide..non c’è una persona di buon senso che intenda controbattere con dati scientifici che accostino i danni dei pallini d acciaio alla remota eventualità che un acquatico ingerisca piombo. La differenza poi sta nel fatto che con i pallini d’acciaio non hanno la stessa penetrazione balistica di quelli di pionbo rischiando di fereire molti migratori. Lei probabilmente è tra quelli che osservano il “moscerino” senza rendersi conto che le sta venedendo addosso un elefante … . Smog, gas di scarico, prodotti chimici in agricoltura (…compreso il biologico), conservanti e l’elenco è ancora lungo. Prima di criticare sarebbe meglio informarsi seriamente ( ..ma non attraverso il Corriere dei Piccoli) !!!!!!

  • Il buon senso è …la vita e la natura è di tutti, il rispetto è la base dell’ esistenza, uccidere uccelli costretti per le loro abitudini in zone umide è come uccidere esseri umani ( la peggior specie) al ristorante, vergognatevi

    • Giuseppe De Maria

      Mi pare che chi deve provare vergogna sia LEI, per il semplice fatto che in modo ingnorante e qualunquista ( ..nel senzo che ignora) spara stupidate senza una conoscenza seria e approfondità del problema e del significato che la UE attribuisce alle zone umide. Prima di commentare senza sapere s’informi bene … è un consiglio che in futuro le eviterà di fare figuracce. Saluti

  • Ghilarducci Giuliano

    Le cose sono due o smettere di andare a caccia oppure intervenire seriamente

  • Ghilarducci Giulianom

    Le opzioni sono due o smettere di andare a caccia oppure intervenire seriamente levando le leggi fatte in precedenza e rifarle come si deve

  • Enzo Sciabica (naturalista)

    Complimenti Ghilarducci. Se vogliono continuare a praticare l’attività venatoria debbono fare in modo di adeguare le vecchie, stantie normative ai tempi. Fermo restando il fatto che mi permane il dubbio secondo cui il parlamentare Pietro Fiocchi possa essere legato alla nota fabbrica di munizioni (anche per uso caccia) “FIOCCHI” di Lecco. E’ stata, tra l’altro, sempre strategia dei cacciatori ricercare l’appoggio di parlamentari per fare in modo che l’adeguamento ai tempi avvenga con il conta gocce.

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