Sfida al cambiamento perchè “Uniti si vince”

Sfida al cambiamento perchè  Uniti si vince !

Sfida al cambiamento : uniti si vince !

Nel nostro paese questa Pandemia sta mietendo un numero elevatissimo di vite umane. Un momento terribile e devastante che mai ci saremmo aspettati.
Questo è un primo dato di fatto, cui farà seguito una congiuntura economica sfavorevole, che toccherà tutti e dalla quale ne dovremo uscire tutti  insieme.
Una cosa è certa: NON SARÀ TUTTO COME PRIMA.
Questa esperienza, una volta superata, lascerà in noi un segno tangibile, con vincoli di varia natura: fisica, psichica, economica e sociale, ma lascerà anche aperte delle vie al cambiamento in senso lato, aprendo delle opportunità.
Vi sarà ciò che possiamo chiamare una” Sfida al Cambiamento”, anzi il cambiamento, ove possibile, dobbiamo anticiparlo, pena il doverlo subire,con ulteriori danni per tutti noi, per
l’intera collettività.
Divideremo i cambiamenti da effettuare in due segmenti:” Macro e Micro
I primi, dovranno riguardare il riassetto istituzionale del Paese e quello Europeo, inteso come una revisione delle norme che ne regolano i poteri e le competenze.
Il secondo, dovrà scendere nel dettaglio rimettendo in discussione il pregresso soprattutto ciò che non ha funzionato e dimostrato limiti e carenze di varia natura.
Assistiamo in questi tragici momenti ad una serie di episodi di coesione sociale encomiabili, ove la gente si mobilita  e cerca in vari modi di superare ogni separazione e pregiudizio, dimostrando di esprimere e dare  il proprio meglio, rappresentando un esempio per tutti.

Sfida al cambiamento : Uniti si vince !

Tra questi vi è quello dei Cacciatori e delle loro Associazioni che si sono prodigati nella raccolta e donazione di fondi per l’acquisto di respiratori nonché di materiali protettivi, tra cui le famigerate mascherine necessarie a tutelare chi ci cura e salva la vita.
In generale ciò che pareva impossibile  a realizzarsi si sta facendo, si sono aperte nuove vie e semplificate procedure, abbattendo molti ostacoli  e persino la burocrazia.
Ora mettendo a fattor comune queste positive esperienze, perché non si coglie l’opportunità di un UNIONE VENATORIA ITALIANA? È ciò che da anni chiede la base dei Cacciatori italiani.

Sfida al cambiamento : una nuova opportunità

Si finisca quindi  di gurdarci come amici/nemici, in una sorta di competizione associativa permanente.
Alla fine siamo tutti seguaci di Diana, in comune abbiamo  la stessa passione, UNIRCI  potrebbe essere l’unico modo per tutelarci e garantire un futuro alla nostra grande passione ….all’Arte Venatoria. Questa considerazione, o meglio questa opportunità, non andrebbe scartata a priori ma valutata da tutte le associazioni, tenendo conto di un parere ormai diffuso tra la base dei cacciatori.
Ci piacerebbe che questa situazione aprisse un dialogo vero, prima all’interno di ogni associazione e sezione venatoria e poi seduti ad un tavolo comune per poterla discutere senza arroganza e senza distinzioni di numeri, ma comprendendone l’opportunità e il senso.  In passato sono stati fatti alcuni tentativi che poi si sono esauriti senza un nulla di fatto.
Ci piacerebbe che tutti i presidenti nazionali e regionali leggessero questo breve pensiero e lo commentassero.
Voi amici cacciatori che ne pensate ?
UNITI SI VINCE
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3 Commenti

  • Giuliano Mondadori

    Trovo che, per quanto encomiabile ed auspicabile, l’unità invocata dovrebbe innanzitutto essere recepita dalla base. Vale a dire dagli stessi cacciatori che dovrebbero, quindi, smettere di pensare all’attività venatoria in termini strettamente egoistici (cioè preoccupandosi solo della propria), poiché non esiste una forma di caccia che sia più etica di un’altra, ma tutte, indistintamente, sono da tutelare.

  • Ferdinando Ratti

    Unirci Semplice!!!,
    Basterebbe nodificare la 26/93 dove prescriva che in tutti i comitati di gestione degli ATC/CAC;ogni associazione venatoria riconosciuta dalla 157/92,sia presente con un proprio rappresentante asegnandone però DUE come premio di maggioranza all’associazione maggioiritaria!

  • ALFREDO ROSSI

    Fondamentale UNIRCI per continuare l’esercizio della nostra grande passione, ma tutto dipende dalla volontà dei vertici, non della base come dice Mondadori. Per la base la caccia è scopo,stile di vita e volontariato, per i vertici non mi sembra si possa dire stessa cosa. Fate un parallelo con la situazione di questi giorni : la base sanitaria si ammala o muore. La burocrazia compila moduli e proclama DPCM per scansare responsabilità. Allora presentiamoci all’Italia uniti con la elezione di un unico Presidente e di un unico Consiglio nazionale. Le Sezioni comunali ci sono già da quando c’è la caccia moderna e da sempre splendidamente operative.

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