Regione Marche : ricorso animalista respinto al mittente !

Regione Marche – la Corte Costituzionale zittisce gli animalisti della LAC – respinto al mittente il ricorso sul prelievo del cinghiale …. .

REGIONE MARCHE LAC   sconfitta  !   La Corte Costituzionale ha infatti respinto al mittente, perchè illegittimo, Il ricorso al TAR regionale la richiesta d’invalidare una parte della legge regionale delle Marche, e cioè quella  che consente ai cacciatori di partecipare ai Piani di controllo del cinghiale.

In particolare le sigle animaliste puntavano all’annullamento dell’art. 25 contestando la parte in cui, al comma 2-bis, prevede che la Regione possa autorizzare il prelievo del cinghiale in forma collettiva, con il metodo della braccata e della girata, su tutto il territorio e anche  nei periodi vietati alla caccia, attraverso i cacciatori che abbiano conseguito l’abilitazione provinciale per esercitare la caccia al cinghiale in forma collettiva, con preferenza per i cacciatori residenti e dell’Ambito territoriale di caccia (ATC) interessato.  Lac e company contestavano anche il comma 3 dell’art. 25 che, per l’attuazione dei piani di controllo della fauna selvatica, consente di avvalersi di operatori muniti della licenza di caccia specifica autorizzati e selezionati attraverso il superamento dei  corsi di preparazione alla gestione della fauna selvatica.

La Corte Costituzionale– nella sua relazine – ha chiarito che : “Manca una motivazione idonea alla ricostruzione del percorso logico seguito dal TAR Marche, che non ha esposto perché l’inclusione dei cacciatori, dotati di specifici requisiti di qualificazione e che operano sotto il coordinamento e il controllo del personale della Provincia, nell’elenco degli attuatori dei piani di controllo del cinghiale incida in senso peggiorativo sulla tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e comporti la violazione dell’art. 117, secondo comma, lettera s), Cost.”

La nuova stagione di caccia

Regione Marche la nuova stagione  inizierà il 2 settembre prossimo e si concluderà il 10 febbraio 2021. Lo ha deciso la giunta regionale con l’approvazione della deliberazione sul calendario venatorio 2020/2021. L’atto, adottato su proposta dell’assessore alla Caccia, Moreno Pieroni, è stato inviato all’esame della competente Commissione consiliare per la definitiva approvazione. Anche per quest’anno le aperture per la caccia al cinghiale sono programmate su base provinciale. E’ stato autorizzato il prelievo dei cervidi da metà agosto; già da maggio scorso, per contenere i danni alle colture agricole era stato autorizzato il prelievo in forma selettiva al cinghiale. ANSA
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