Piccione e storno in deroga ma con limitazioni e anche …..

Piccione e storno in deroga ma con limitazioni e anche l’indicazione di utilizzare pallini diversi dal piombo 

Piccione e storno – Prendiamo atto di quanto inviato in questi giorni dalla Regione Lombardia DG Agricoltura a tutte le associazioni venatorie.  Come noto entro il 30 aprile la Regione dovrà presentare, come ogni anno, una richiesta a Ispra in vista della prossima stagione venatoria. Ora le associazioni avranno modo di valutare quanto ricevuto e fare le proprie osservazioni.

Piccione e storno la regione consiglia di non usare pallini di piombo  ….. ?????’ 

 

Piccione e storno in deroga – Lombardia

Piccione e storno, al di la del fatto che sono da considerare a tutti gli effetti pratici e normativi come ”SPECIE PROBLEMATICHE” che causano gravi problemi alla produzione agricola e ai frutteti e che andrebbero inserite nelle specie cacciabili, non si comprendono le restrizioni visto il buono stato di conservazione delle due specie, compreso quella dei 2 colpi. ma sopratutto si nota la lungimiranza dei Regione Lombardia, di qualche scrupoloso e zelante dirigente che vorrebbe cercare di anticipare  il divieto del piombo nel munizionamento, ancor prima che esso sia d’obbligo nelle armi lisce da caccia, dimostrando uno zelo fuori del comune. Sappiamo che a Bruxelles  è in corso, sulla questione, un confronto serrato fra Verdi ambientalisti e chi invece da esperto del settore sostiene il contrario.  Forse a qualcuno non è chiara la gravissima situazione che stiamo attraversando, causata dal Covid 19 che sta mettendo in ginocchio l’economia e il lavoro della nazione,  trovando il tempo di dare indicazioni fuorvianti e pretestuose. Forse fra qualche anno il piombo sarà messo fuorilegge ma per ora non vi è nessun divieto sull’impiego venatorio e ittico.

Piccione e storno in deroga – il dettaglio 

 

Piccione – La presenza del piccione di città sul territorio regionale dove si pratica l’agricoltura, ha raggiunto dimensioni tali da rendere difficile la gestione della coesistenza con l’uomo e le sue attività. La richiesta del prelievo in deroga va come periodo dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio 2021

Prelievo venatorio con contemporaneo utilizzo di metodi incruenti di dissuasione. Il prelievo dovrà essere attuato da appostamento fisso e appostamento temporaneo, mediante utilizzo di zimbelli non vivi e stampi attrattori, con uso del fucile con canna ad anima liscia fino a due colpi o a ripetizione semiautomatica, con caricatore contenente non più di due cartucce di calibro non superiore al dodici e preferibilmente con pallini in materiali alternativi al piombo. 

Il prelievo potrà essere effettuato:

 entro un raggio di 100 metri dalle colture di colza, erba medica, frumento, girasole, loietto,

mais, orticole, orzo, pisello, riso, soia e in presenza di stoppie

 ove sia esercitato contemporaneo l’utilizzo di metodi incruenti di dissuasione.

 sul territorio di tutte le province lombarde – modalità da appostamento fisso o temporaneo.

 Prelievo giornaliero massimo consentito per cacciatore: 50. I capi vanno annotati sul tesserino venatorio regionale con le medesime modalità previste per la caccia ordinaria, inserendo nella scheda prelievi migratoria, nell’elenco specie la sigla PC e a seguire il numero dei capi abbattuti per giornata venatoria.

Numero di capi complessivamente prelevabili nel periodo

Prelievo massimo per cacciatore consentito nell’intero periodo: 400 capi.

Prelievo massimo complessivo consentito nell’intero periodo: 40.000 capi.

 

STORNO – Mezzi/impianti/metodi di prelievo autorizzati

Piccione e storno in deroga – la regione chiede di utilizzare pallini diversi dal piombo

Prelievo venatorio con contemporaneo utilizzo di metodi incruenti di dissuasione.

Il prelievo dovrà essere attuato nelle forme da appostamento fisso e vagante, senza utilizzo di richiami, con uso del fucile con canna ad anima liscia fino a due colpi o a ripetizione semiautomatica, con caricatore contenente non più di due cartucce e preferibilmente con pallini in materiali alternativi al piombo

Il prelievo potrà essere effettuato dall’1 settembre al 31 ottobre 2020.

Luogo di prelievo

presso frutteti e vigneti ove siano in atto metodi incruenti di dissuasione;

 entro un raggio di 500 metri dai confini esterni di meleti e vigneti, in presenza del frutto pendente, in quanto trattasi delle colture presso le quali è stata accertata la maggior

parte degli eventi di danno;

Numero di capi giornalmente prelevabili

Prelievo giornaliero massimo consentito per cacciatore: 30 capi da annotare sul tesserino venatorio regionale con le medesime modalità previste per la caccia ordinaria alle specie migratorie.

Prelievo massimo per cacciatore consentito nell’intero periodo: 40 capi.

Prelievo massimo complessivo consentito nell’intero periodo: 8.000 capi.

 

Soggetti abilitati al prelievo in deroga

Cacciatori residenti in Lombardia iscritti negli Ambiti territoriali di caccia (ATC) e nei Comprensori alpini di caccia (CAC) nel territorio di tutta la regione, autorizzati dalla amministrazione regionale. Il numero massimo complessivo di soggetti abilitati al prelievo in deroga è pari a 200, suddivisi trai territori delle diverse province.

 

NB –  Al prelievo in deroga potranno accedere Cacciatori residenti in Lombardia iscritti negli Ambiti territoriali di caccia (ATC) e nei Comprensori alpini di caccia (CAC) di tutte le province lombarde, autorizzati dalla Regione. Il numero massimo complessivo di soggetti abilitati al prelievo in deroga sarà definito con atto dirigenziale in base alle richieste presentate agli uffici di Regione Lombardia da parte dei singoli cacciatori e in relazione al numero di capi abbattibili sopra indicato.

Caccia & Dintorni

BDM

 

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3 Commenti

  • Ferdinando Ratti

    Che concessione!!!!!! capi annui 40 per cacciatore,ammesso che in Lombardia siamo 60 mila cacciatori e solo 2 mila di questi faranno la caccia allo storno, 2 + 2 fanno ancora 4,quanti capi giornalieri ci toccano a testa?????
    Per me è una solenne presa per il fondoschiena,in Regione fanno più bella figura a non aprire allo storno

  • Efisio Sais

    Aprile ha 30 giorni, non 31

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