Il personaggio della settimana: Enrico Zaina

Enrico Zaina, corridore ciclista scalatore, secondo al Giro di Italia del 1996, compagno di squadra di Marco Pantani, ci racconta la sua passione per il ciclismo e per la caccia. Tutto comincia dalla passione per la montagna, per la natura e per il contatto con l’ambiente, nato durante la caccia alla migratoria con il suo cocker, per poi trasformarsi in amore per la caccia con i setter inglese.

Enrico Zaina spiega che molti ciclisti sono cacciatori, infatti durante la pausa della stagione, la caccia aiuta a distendere e allentare la tensione sportiva, e in essa si può ritrovare proprio quel legame con la natura, l’amore per la libertà e l’aria aperta. Con lo stesso Marco Pantani ha cacciato più volte e si sente spesso con il collega e amico Moreno Argentino, per confrontarsi sulla gestione dei cani.

Oggi Enrico Zaina è Sales Manager per Montefeltro e gira il mondo accompagnando i cacciatori in bellissimi luoghi, si dice molto soddisfatto di questa collaborazione con Montefeltro, per la quale ringrazia il presidente Tony Giardini. Montefeltro, infatti, è un team di professionisti esperti e di gente seria. Racconta delle mete importanti e bellissime che conosce attraverso questo lavoro: Svezia, Scozia, Crimea, Bulgaria e prossimamente Francia, alla scoperta di nuovi territori di caccia.

Appassionato di cinofilia, in particolare di Setter inglesi, possiede una decina di cani che cura e alleva, anche grazie all’aiuto del padre, che come lui condivide questa passione. Il Ciclismo e la caccia sono accomunati dal sacrificio e dallo spirito agonistico, infatti producono entrambi una sana fatica che mette in discussione e alla prova.

Ricorda la propria importante Vittoria al Pordoi che all’epoca non aveva gustato pienamente perché era associata ad un dovere da compiere, oggi si rende conto che ha lasciato un importante segno nella storia sportiva. Segue anche il ricordo triste per l’amico Marco Pantani, una pagina nera dello sport, che ha visto questo grande campione schiacciato dalla pressione delle persone. Marco era un campione nello sport e nella relazione con i compagni di squadra, infatti era uno tra i pochi capace di ringraziare chi l’aveva aiutato ad ottenere i risultati.

Viaggiando molto, Enrico Zaina lascia spesso l’Italia e i problemi che la opprimono con un certo sollievo, tuttavia si rende conto che il legame con le radici è sempre molto forte e lo fa ritornare serenamente a casa. Ha molti progetti futuri che riguardano mete di viaggio viaggio in Francia e in Crimea e nelle riserve della Bulgaria e della Scozia. Questi luoghi offrono molte possibilità e alcune difficoltà, ma splendidi scenari una caccia difficile da trovare in Italia. Se si trova in Italia però i luoghi di caccia preferiti sono in Emilia,  sull’Appennino piacentino, mentre a Brescia va spesso in Maddalena, sul colle Sant’Eusebio e a Lumezzane.

Il ciclismo è ancora un mondo vicino per professione, ha infatti un negozio di biciclette a Concesio, ma anche per i numerosi rapporti di amicizia intessuti.

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1 Commento

  • Martino Venturini

    Sono anch’io cacciatore, vivo ad Orzinuovi. Ho saputo che anche Lei abita ad Orzinuovi e che ha forte passione alla caccia. La persona che mi ha dato queste informazioni è il becacciaio Merli Giovanni, incontrato sui dossi delle colline di Piacenza, ATC 6. Mi piacerebbe incontrarla. Complimenti per la sua carriera ciclistica ma soprattutto per la sua coerenza che ho riscontrato nel filmato in merito ai valori che l’ anno contraddistinto nel suo percorso. Fantastica la sua passione alla cinofilia e alla caccia. mio cell. 3356028704. Cordialmente

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