Peppola, storno e fringuello: Sala chiede una delibera sul prelievo in deroga e l’aggiornamento immediato del software per la banca dati dei richiami.

fringuelloCon un documento ufficiale di questa mattina, 16 giugno, il consigliere di maggioranza Alessandro Sala (Lista Maroni), indirizzato al Presidente del Consiglio Regionale Raffaele Cattaneo ha chiesto in maniera esplicita di provvedere attraverso un atto amministrativo, la tanto sospirata  “delibera” , l’autorizzazione per il prelievo in deroga di storno peppola e fringuello.   Non un documento qualsiasi ma una attenta valutazione del caso, quella scritta e formulata dall’ex assessore bresciano alla caccia nella quale si ripercorre la questione legislativa e partendo dalla considerazione che l’Italia abbia iniziato da tempo un percorso di adeguamento alle richieste europee.   Nello stesso documento il consigliere Sala rimarca come il parere dell’Ispra sia obbligatorio ma non vincolante, offrendo quindi alle Regioni di poter esprimere le proprie motivazioni sull’eventuale dissenso.  Sala invita altresì la Giunta Lombarda di adoperarsi, qual’ora vi sia un impugnazione degli atti amministrativi davanti al Tar di procedere alla richiesta di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea e di adoperarsi qual’ora vi sia un atto di annullamento da parte del Consiglio dei Ministri di impugnare lo stesso davanti al TAR.

Scarica e leggi la mozione del Consigliere Sala: mozione urgente prelievo venatorio in deroga 16 giugno 2016

Sempre questa mattina, lo stesso consigliere Alessandro Sala, ha rivolto un interrogazione con risposta immediata al Presidente del Consiglio Regionale Raffaele Cattaneo, da inoltrare ovviamente favaall’assessore Gianni Fava, una risposta sul mancato adeguamento della modifica varata dalla Regione nel novembre scorso riguardante la Banca Dati dei richiami vivi, dove nell’occasione era stabilito che non sarebbe più stato necessario nessuna trascrizione degli anellini dei richiami vivi di allevamento ma solo la quantità numerica.  Ad oggi, sei mesi dopo l’entrata in vigore di tale disposizione, non è possibile accedere al software della Regione per le le modifiche di aggiornamento dell’anagrafica del cacciatore poichè il sistema richiede ancora il numero identificativo dell’anellino tarsale anche per i richiami di allevamento.

Sacrica e leggi l’interrogazione urgente sulla Banca Dati: interrogazione presentata dal consigliere Sala 16 giugno 2016 (1)

 

Caccia & Dintorni – la redazione

 

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