LA FRANCIA tradisce i suoi chasseurs

La Francia alla quale ci siamo sempre ispirati … chasseurs traditi !

La Francia  ….  – Avanza l’onda verde in tutta Europa e non si tratta di una minaccia, del sentito dire e neppure di una fantasia da prendere alla leggera. Oggi si fanno i conti con una società che intende lavarsi la coscienza da situazioni gravissime ed imbarazzanti impegnandosi seriamente nel volere limitare i nostri diritti.

La Francia alla quale ci siamo sempre ispirati … chasseurs traditi !

La Francia, alla quale abbiamo sempre guardato con ammirazione e, per dirla tutta, anche con sana invidia per la compattezza dei suoi chasseurs , per la sua cultura venatoria, ha dovuto cedere. Il “politicamente correttodi Macron ha messo la parola fine alle catture con il vischio per i richiami vivi e alla caccia alla volpe. Ma non solo, sono state raccolte in poco tempo oltre 500mila firme per un referendum contro la pratica venatoria. Un brutto segnale che giunge in contemporanea con il divieto di usare i pallini di piombo nelle zone umide fino ad un raggio di 100 mt. – brutte notizie per tutta l’Europa ed in particolare per l’Italia, dove ancora, puntualmente,  qualche associazione parla di catture e di deroghe dopo che dal 2011 non ci sono più state. Dopo che dal 2011 nessuna battaglia è servita ad invertire la tendenza. Nessuno illuda nessuno. In Italia con governi amici o nemici abbiamo fatto solo passi indietro e questo è un dato di fatto. Riduzione delle specie cacciabili,limitazioni dei calendari, controlli sempre più massicci e sanzioni e verbali .. .

Sta per cominciare la nuova stagione e subito abbiamo assistito gli “STOP” inflitti dai TAR regionali, su richiesta delle sigle animal-aminetaliste, alle specie caccabili in preapertura. Abbiamo un Ispra nelle mani di anticaccia il cui parere “non vincolante” è invece legge . Nel giro di un ventennio i seguaci di Diana si sono ridotti a meno di un quarto da quello che erano e questo vorrà pur dir qualcosa. Ci si deve rendere conto che la caccia è cambiata, che non possiamo confrontarci con una società civile che non la pensa come noi con le stesse armi e con le stesse motivazioni del secolo scorso. La parola tradizione, per bella e romnatica che sia non esiste più e la Francia ne è un esempio .  Basta pensare ai gadget .. .
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