Il settore armiero riaccende i motori: un pò alla volta riparte

Il  settore armiero un pò alla volta riaccende i motori e riparte. Le aziende del settore hanno voglia di ricominciare

Il settore armiero, localizzato in gran parte nella provincia di Brescia, dopo il lungo stop imposto dalle Direttive di Governo, ma sopra tutto per la sicurezza dei propri lavoratori, si era fermato da oltre tre settimane, cessando di colpo la produzione e interrompendo la fornitura del prodotto finito e delle parti di ricambio. Un settore che per oltre il 70% esporta verso mercati importanti, dall‘America, ai Paesi Arabi, contribuendo ad una grossa fetta del PIL nazionale calcolata fra lo 0,6 e lo 0,7 % , con una capacità occupazionale di circa 70.000 mila addetti. A questi vanno aggiunti poi le armerie, i produttori di abbigliamento tecnico, le riserve di caccia, i produttori di selvaggina, i produttori di Pet per animali e mangimi per richiami, gli allevatori cinofili, TAV e produttori di cartucce.  Sommando tutte queste voci si raggiunge un occupazione stimata intorno alle 90.000 unità. Famiglie intere che campano su questo comparto che per molti aspetti, per tradizione e artigianalità non ha eguali al mondo.

Il settore armiero  – nostro fiore all’occhiello

In questi giorni è ripartita la Beretta, la più grande e storica fabbrica d’armi italiana e probabilmente anche Benelli che fa parte del grande gruppo . Altri come Tanfoglio, azienda leader nella produzione di armi da tiro a canna corta, aveva riaperto lunedì. Va detto che per certe aziende la riapertura si è potuta fare grazie alla licenza di produzione MILITARE.

Il settore armiero della Val Trompia – la produzione artigiana

Dopo il 4 maggio, con un nuovo DECRETO GOVERNATIVO  potrebbero  riaprire  anche tutta una serie di piccole aziende artigiane di questo importantissimo comparto che stanno soffrendo moltissimo sul piano economico. Molti di queste aziende artigiane, come ad esempio RFM Armi  ci hanno detto  di aver attivato il trasferimento di chiamata e così quantomeno possono rispondere ai clienti,  inviare preventivi e offerte e tutto quello che è consentito fare a distanza.  I fratelli Piotti , in attesa della riapertura, si sono messi a disposizione  nel volontariato  per il trasporto e la consegna di mascherine all’Ospedale di Gardone Val Trompia e alla locale stazione dei Carabinieri. Siace, Falco e altri si stanno attrezzando per la riapertura di maggio e nel frattempo, a porte chiuse e senza dipendenti provvedono alla manutenzione delle macchine e delle attrezzature.

Siace armi - la tradizione artigiana dei F.lli. Gelmini

Siace Armi

 

 

Il settore armiero, le aziende del comparto guardano al futuro,  alla riapertura, sanificando gli ambienti lavorativi e le aziende, da quelle più grandi a quelle più piccole, si sono adoperate per la sicurezza totale dei propri dipendenti, provvedendo a mascherine, guanti, liquidi igienizzanti, e adottando le misure richieste per il rispetto delle distanze. 

Si parte in maniera diversa, un po’ alla volta, per poter tornare in breve tempo, almeno questa è la speranza, a pieno regime. Ovvio che non sarà come prima e che le aziende e i loro dipendenti dovranno mantenere  a lungo un regime di attività diverso, sperando oltretutto che riparta anche la richiesta e quindi l’export.

 

Il Nord Italia, la Lombardia, sono stati i luoghi più colpiti dal Coronavirus, le zone in cui è stato pagato il più alto prezzo in termini di vite umane, ma sono anche i luoghi che non vogliono attendere, che hanno voglia di rimboccarsi le maniche e rialzare la testa.  Con le dovute precauzioni stanno riaccendendo i motori prima che sia troppo tardi.  La battaglia non è ancora vinta e il rischi di contagio resta alto, ma la paura della perdita del lavoro potrebbe essere drammatica più del virus stesso.

 

Il settore armiero, lo vogliamo ricordare, rappresenta una forte tradizione, una passione profonda e rappresenta un bellissimo fiore all’occhiello del nostro Made in Italy. I tantissimi artigiani che vi lavorano, con il loro lavoro e con l’ingegno costituiscono la vera spina dorsale economica di questo settore.  Non dimentichiamolo ….. .

 

BDM

 

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