Fondazione UNA entra in IUCN

Fondazione UNA entra in IUCN – Unione Mondiale per la Conservazione della Natura –

Fondazione UNA entra in IUCN – un riconoscimento significativo

Pubblichiamo il comunicato di Fondazione Una che annuncia di essere entrata in IUCNUnione Mondiale per la Conservazione della Natura. Si tratta di un riconoscimento significativo in piena linea con ciò che vuole perseguire la fondazione stessa. 

Fondazione UNA è nata con l’obiettivo di rappresentare il luogo d’incontro tra il mondo venatorio e quello ambientalista, agricolo e scientifico-accademico.Pubblichiamo il comunicato stampa di Fondazione UNA che.

Questo rappresenta un cambiamento importante, in quanto per la prima volta in Italia il mondo venatorio viene accettato in un think tank come IUCN, che dunque sta cambiando il modo di pensare alla natura e ai suoi equilibri, riconoscendo il mondo venatorio come parte fondate della tutela della Biodiversità.
 
Fondazione UNA si pone come punto di incontro delle diverse componenti di una nuova filiera ambientale che si impegna nella tutela e nella gestione della natura contribuendo al benessere della comunità. In questo contesto, il mondo ambientalista, agricolo e venatorio, interagiscono insieme a quello scientifico e accademico, condividendo obiettivi e progetti comuni attorno al tema della biodiversità senza rinunciare ai propri principi.
 

 

 

FONDAZIONE UNA ENTRA A FAR PARTE DI IUCN

L’ATTIVITÀ VENATORIA RICONOSCIUTA COME PARTE INTEGRANTE DELLA TUTELA DELLA NATURA

Fondazione UNA è la prima associazione italiana rappresentativa dell’attività venatoria sostenibile a entrare in IUCN

 

Fondazione UNA – Uomo, Natura, Ambiente – è entrata ufficialmente a far parte dell’IUCN, l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura

Fondazione UNA – Uomo, Natura, Ambiente – è entrata ufficialmente a far parte dell’IUCN, l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, che ha come obiettivo quello di rafforzare il dialogo sulle migliori pratiche di conservazione dell’integrità e della diversità della natura e, al tempo stesso, dell’ambiente. Si tratta della prima realtà 100% italiana rappresentativa del mondo venatorio ad essere parte di IUCN, di cui sono già parte altre note associazioni quali WWF, Legambiente, Ispra e CNR; il Consiglio del comitato italiano è co-presieduto dal ministero dell’Ambiente e da Federparchi.

Fondazione UNA è nata con l’obiettivo di rappresentare il luogo d’incontro tra il mondo venatorio e quello ambientalista, agricolo e scientifico-accademico. Essere integrati in un think thank di livello come quello dello IUCN rappresenta dunque il riconoscimento della caccia come attività fondamentale per la tutela della biodiversità e degli equilibri della natura: “il riconoscimento di Fondazione UNA come parte dello IUCN è inoltre un piccolo passo verso il riconoscimento del ruolo del cacciatore come Paladino del Territorio – ha dichiarato Maurizio Zipponi, Presidente di Fondazione UNAil cacciatore, infatti, ha come compito quello di preservare gli equlibri naturali e tra le specie animali, ma non si limita a questo: contribuendo alla tutela di parchi e boschi, intevenendo a supporto delle comunità locali durante le emergenze e ponendosi in prima linea nella prevenzione o segnalazione di incendi o allagamenti il cacciatore ha dimostrato di saper andare oltre la mera attività di caccia, e di posizionarsi come vero e proprio paladino della biodiversità”.

 

Tra gli obiettivi di Fondazione UNA c’è proprio quello di riposizionare l’attività della caccia e la figura del cacciatore oltre lo sparo; ne sono prova i vari progetti legati alla tutela di alcune specie protette, come quello dedicato all’Orso Marsicano e gestito insieme a Federparchi per il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; o il vasto impegno nella lotta al bracconaggio come attività non etica e non sostenibile.

La Fondazione rinnova l’entusiasmo per questa opportunità e non mancherà di cogliere tutte le occasioni di confronto produttivo promosse, certa di poter fornire un punto di vista competente, equilibrato e razionale sulle soluzioni migliori da adottare in relazione alle sfide ambientali e di sviluppo che abbiamo di fronte.

Fonte: Fondazione UNA

 

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