Emendamenti bocciati – schiaffo ai cacciatori lombardi

Emendamenti bocciati – altro schiaffo ai cacciatori lombardi

Emendamenti bocciati – sale la tensione fra i cacciatori lombardi già costretti alla  brusca interruzione dell’attività venatoria

 

Emendamenti bocciati – La Regione ha bocciato due emendamenti sulla caccia presentati dal consigliere Floriano Massardi (Lega) perché giudicati illegittimi. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e cosa è successo.

Va detto che i due emendamenti in questione riguardavano i capanni e i possessori di richiami vivi.

Capanno di caccia con richiami vivi di cattura

 Emendamenti bocciati – Il primo, inserito nel capitolo VIGILANZA, era sull’inasprimento dei controlli degli anellini, pubblici sigilli inamovibili, per il quale si era concordato con le associazioni interessate di proporre queste misurazioni con strumenti adeguati, prevedendo una tolleranza dovuta all’usura o a dilatazioni avvenute nel tempo, fatti in maniera onesta. Con questo emendamento si voleva disciplinare i controlli, talvolta eseguiti con strumentazione non omologata oltre che da personale non formato in maniera adeguata e che alla fine producevano sequestri sanzionati penalmente. In netto contrasto con ciò che prevede l’art. *31 lettera h della legge 157/92 che precede la sanzione amministrativa.

Emendamenti bocciati – Il secondo riguardava il rinnovo della concessione dei capanni che scadranno fra il 2021 e il 2023 e che solo a Brescia riguarda circa 8.000 appostamenti sparsi nella provincia. L’emendamento presentato prevedeva, soprattutto in un periodo come questo, di emergenza sanitaria in cui è difficile rapportarsi direttamente con gli uffici UTR, che le concessioni fossero automatiche e che i controlli avvenissero a campione. Questo per semplificare tutta la burocrazia e la presentazione di documentazione cartacea che avrebbe prodotto un intasamento degli uffici preposti con il rischio di arrivare ad inizio della prossima stagione senza ancora avere la concessione.

Va chiarito che questa è una situazione prevalentemente bresciana e bergamasca, che prevede il controllo sul posto da parte della Polizia Provinciale. A Bergamo un po’ di più (perché inserito nel Piano Faunistico) ma anche a Brescia esiste da tempo la geolocalizzazione dei capanni, attraverso la quale sfruttando alcune applicazioni si possono vedere e tracciare le distanze in maniera veloce senza che nessuno debba uscire per le verifiche. Sarebbe bastato applicare questo criterio per valutare e rendersi subito conto se per un capanno fossero mutate nel corso degli anni le distanze da una strada, da una casa costruita da poco, da una pista ciclabile ecc. .

Emendamenti bocciati – nel 20121 scadrà la concessione per migliaia di capanni …

I due emendamenti presentati sono stati bocciati perché giudicati illegittimi e da qui è scaturita la protesta dei tanti interessati ai quali va però data una spiegazione.  A parere di molti, avvocati compresi che hanno avuto modo di verificarne la fattibilità, si tratta di una bocciatura senza senso poiché soprattutto l’emendamento sugli “anellini” non era presentato come modifica dell’ *art. 5 comma 1 della legge 157/92 , quello sull’ allevamento, che così dispone: “le regioni su parere INFS emanano norme per regolamentare l’ALLEVAMENTO, la VENDITA e la DETENZIONE di uccelli allevati appartenenti alle specie cacciabili..”  –  ma inserito nel capitolo VIGILANZA. In pratica era chiaramente riferito ai controlli da parte delle guardie e i metodi per effettuarli. Nessuno ha mai chiesto di non effettuare questi controlli ma di usare personale qualificato e sistemi e mezzi adatti allo scopo. La Regione sbaglia se mette l’emendamento anellini inserito nel capitolo VIGILANZA, in contrapposizione con  **Art 5 comma 1. L’emendamento voleva solo disciplinare un aspetto dei controlli che da settembre a fine ottobre ha prodotto solo tensioni, malumori e denunce penali ( gratuite) a carico dei possessori di richiami vivi che proprio non ci stavano.

Anche la bocciatura dell’emendamento sulle concessioni dei capanni poteva essere valutato diversamente ma sappiamo come la pensino in certi uffici di potere, dove si annidano menti anticaccia note da tempo che la politica non pare voler rimuovere.

C&D

*31. Sanzioni amministrative  h) sanzione amministrativa da lire 300.000 a lire 1.800.000 per chi si avvale di richiami non autorizzati, ovvero in violazione delle disposizioni emanate dalle regioni ai sensi dell’articolo 5, comma 1; se la violazione è nuovamente commessa, la sanzione è da lire 500.000 a lire 3.000.000;

**Art. 5 – Esercizio venatorio da appostamento fisso e richiami vivi. 1. Le regioni, su parere dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica, emanano norme per regolamentare l’allevamento, la vendita e la detenzione di uccelli allevati appartenenti alle specie cacciabili, nonché il loro uso in funzione di richiami.

 

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10 Commenti

  • Giampaolo Cavalleri

    Come da manuale, ogni richiesta garbata e legittima dei cacciatori, viene o ignorata o bocciata da gente che non distingue un tordo da una allodola.
    Siamo allo sbando.

  • marco

    Ma come? Si è sempre detto che l’amministrazione di centro destra di regione Lombardia favoriva la lobby dei cacciatori e d’improvviso scopriamo che non è così?
    A parole alcuni partiti si dichiarano a favore della caccia, quando sono chiamati a darne prova svaniscono come neve al sole o peggio danno prova di una incompetenza oceanica che puntualmente viene punita negli innumerevoli ricorsi al Tar

  • Attilio Bellini

    Concordo col precedente commento, pultroppo ci mancano appoggi politici a livello nazionale e tanto meno con questo governo,speravo qualcosa in più a livello regionale..

  • Roberto Soldi

    Ci sono leggi scritte, e dato che basterebbe leggerle e applicarle non capisco come quei Signori ai piani alti non vengano denunciati e licenziati per abuso d’ufficio……

  • Enrico Lancini

    Il vero schiaffo ai cacciatori lo hanno dato tutte le associazioni venatorie che non hanno come al solito fatto nulla per farci andare a caccia.
    Anzi non è uno schiaffo ma una vera e propria pugnalata alla schiena….

  • franco ghidini

    sono in disaccordo con Enrico Lancini e, lo dice uno che ha sempre o quasi criticato la mia associazione. ma qui non si tratta di colpe delle associazioni.
    e’ come se gli artigiani si dovessero lamentare della loro associazione perchè Conte ha chiuso le loro attività in zona rossa e non ha ancora risarcito il dovuto.
    il problema è questo governo (più i cattocomunisti che glia altri storditi) che fa di tutto per tagliarci le gambe.
    ma poi tanto non cambia nulla , se alle elezioni i Comunisti ed i Grillini prendono insieme il 35-40% dei voti qualche cacciatore gli avrà pure messo la crocetta.

  • Manu

    Siamo rappresentati da certe associazioni, che vogliono farci credere di essere dalla Nostra parte, ma sono i nostri primi nemici

  • Enrico lancini

    Questo governo lo sanno tutti che è inadeguato e sicuramente non è a nostro favore…
    L’assurdo è che oltre che a chiedere al governo( o chi per loro) le nostre associazioni non hanno fatto nulla.
    Non so se vi rendete conto che ci hanno chiuso la nostra passione( che esercitiamo solo per 3 mesi l’anno ),che si può benissimo esercitare all’ aperto ed in solitaria, mentre è consentito di tutto e di più…..
    Io dico che se non ci diamo una svegliata tra non molto la chiuderanno definitivamente.
    Dopo probabilmente sono io che sono troppo appassionato e aspetto per 1 anno la metà di ottobre per cominciare ad andare a cercare beccacce nel bosco, quando sul più bello me la chiudono sinceramente mi girano un pochino le scatole… poi i veri problemi della vita saranno altri…. ma sinceramente mi aspettavo di più da tutte le associazioni soprattutto da quella dove sono iscritto io….

  • marco bettinelli

    ..le battaglie le stiamo perdendo,da anni, e in maniera continuativa,poi ora sara’ la volta della guerra, e perdendo questa, tutto, sara’ compiuto; il mio e’ puro catastrofismo, ma lo vedo presente in moltissimi seguaci di Diana…….

  • Ferdinando Ratti,presidente provinciale Italcaccia Como -Lecco

    Certo che prima di presentare certi emendamenti alla regione;NON ERA IL CASO di chiedere un parere se erano fattibili all’avvocatura regionale?????

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