DIRETTIVA “ARMI” DELL’UNIONE EUROPEA – Conferenza a Bruxelles

CONFERENZA SULLA DIRETTIVA “ARMI” DELL’UNIONE EUROPEA

 

Bruxelles, 16 novembre 2016

 

Cattura bruxellesIl terrorismo, la criminalità, le vittime. Ad un anno dai gravi attentati parigini l’Unione Europea discute, elabora e modifica ancora la “Direttiva Armi” – la cui relatrice è la britannica Vicky Ford  – Gruppo dei Conservatori e Riformisti -europei e Presidente Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori.

Mercoledì 16 novembre Caccia & Dintirni era a Bruxelles, al Parlamento Europeo, per seguire i lavori del convegno “EU FIREARMS DIRECTIVE REFORM”  .  Tra i vari relatori presenti anche l’eurodeputato Stefamo Maullu – Forzista dell PPE ,   tra i presenti in sala il presidente del Consorzio Armaioli Italiani  Pieragnelo Pedersoli e quello di Assoarmieri Antonio Bana.  Come associazione venatoria era presente in veste di auditore Domenico Grandini (Anuu Migratoristi)

Di fatto la Direttiva Armi così come è impostata e nonostante le varie limitare che già ci sono state nel corso dell’anno non soddisfa nessuno, sopratutto i produttori di armi che si trovano a confrontarsi con un mondo che non conosce il settore, ma anche  chi ha per compito quello di essere il naturale interlocutore delle istituzioni che determinano l’applicazione delle regole del commercio di armi e munizioni. 20161116_135246

L’incontro di ieri è stato appunto organizzato per cercare di fare chiarezza sulla questione poichè il Parlamento Europeo  intende fare propri i timori di chi opera nel settore e vuole impegnarsi per legiferare una Direttiva” che soddisfi tutte le parti senza distogliere nessuna forza e nessuno sforzo dalla lotta al terrorismo internazionale.

I criminali e i terroristi non usano armi legalmente acquistate e non c’è nessun collegamento fra criminalità e uso legale autorizzato delle armi. Questo significa che non è assolutamente possibile mettere sullo stesso piano tutti i possessori di armi. La caccia, il tiro, il collezionismo sono per tanto situazioni da stralciare. 

Quello che è emerso dal confronto di ieri è che sull’utilizzo criminoso delle armi, parliamo di quelle automatiche, sarebbe meglio contrastare efficacemente il contrabbando di armi che viene fatto in certi paesi e sorvegliare meglio la distruzione delle armi che vengono ritirate

Alle aziende produttrici si chiedono sforzi pesanti anche in termini economici per nuove marchiature con punzoni delle varie parti che compongono l’arma fabbricata, con un registro dati sempre aggiornato, e regole maggiormente restrittive su importazioni, trasporto e ricambi. ecc.  .  Una situazione che se dovesse passare bloccherebbe un comparto che in questi anni sta cavalcando la crisi senza grossi scossoni e che esporta oltre l’80% del proprio fatturato.

20161116_135831Una Direttiva Armi, che come ha detto l’europarlamentare Stefano Maullu, andrebbe a penalizzare  un bacino importantissimo come quello lombardo dove ha in Brescia la culla della produzione armiera più radicata e storica.

La caccia non deve rimetterci poichè parliamo di una categoria di persone che hanno requisiti fisici dati da valutazioni mediche  e di idoneità, che hanno il casellario giudiziario pulito e che detengono ad uso venatorio e sportivo, ma anche per collezionismo, armi corte e lunghe, legalmente acquistate e denunciate, che non sono certo quelle usate dai terroristi.

Ora si spera che il dialogo tra le parti possa proseguire di passo spedito e che entro la primavera questa Direttiva Armi possa approdare in via definitiva a Strasburgo.

Conarmi, Assoramieri e ANPAM faranno fronte comune a Bruxelles  cercando di spiegare le loro ragioni, quello di un  settore che vale lo 0,6% del PIL italiano con circa 6,5 miliardi di euro fatturati ogni anno, a questi signori che stanno procedendo a tentoni senza aver compreso la materia.

 

Caccia & Dintorni – la redazione

 

 

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2 Commenti

  • LUCA FAUSTO ROSSI

    Quante cartucce da caccia si possono detenere in casa ? grazie

    • Giuseppe De Maria

      Se parliamo di cartucce (munizione spezzata) la detenzione a casa in luogo sicuro è:
      fino a 1000 senza obbligo di denuncia ai CC oppure alla Questura
      da 1001 in poi occorre fare denuncia alle autorità.

      Saluti

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