La cultura venatoria portata nelle scuole

La cultura venatoria portata nelle scuole

Un progetto che Federcaccia porta avanti da anni avvalendosi di professionisti

 

 

Federcaccia Brescia è stata coinvolta erroneamente nelle polemiche scaturite dalle iniziative didattiche promosse dal Consorzio Armaioli bresciani in alcuni istituti scolastici di Gardone Val Trompia.

Federcaccia non entra nel merito di quanto messo in atto dagli armieri in quanto ognuno è libero, con il beneplacito dei responsabili didattici, di fare le iniziative che ritiene più opportune. E’ vero invece che noi da più di tre anni collaboriamo non con uno, ma con più istituti scolastici di primo e secondo grado, compreso Gardone val Trompia, disseminati in tutta la provincia con risultati che hanno superato le più rosee aspettative.

La differenza rispetto ad altri progetti è che noi ci siamo affidati a dei professionisti, degli insegnanti che per mestiere parlano con i bambini, dialogano con le maestre ed insegnati di sostegno e si confrontano con i dirigenti degli istituti scolastici. Parlare con i bambini richiede una professionalità che si apprende con specifici studi e con anni di esperienza: in Federcaccia non abbiamo la presunzione di essere tuttologi, quindi abbiamo finanziato progetti che hanno realizzato gli obbiettivi didattici prescritti dalla riforma della Buona Scuola.

Non abbiamo richiesto di promuovere l’attività venatoria nelle scuole, ma semplicemente di divulgare la conoscenza delle nostre tradizioni rurali e venatorie, far conoscere le varie specie ornitologiche che popolano la nostra bella provincia e approfondire nelle classi superiori le influenze che l’attività venatoria ha avuto nella letteratura italiana, dal Pascoli al Carducci a tanti altri.

Siamo quindi orgogliosi che tanti dirigenti didattici abbiano accolto insieme a maestre e professori le nostre lezioni perché la conoscenza e la cultura non devono fare paura! Che senso ha dimenticare la nostra cultura rurale? Che senso ha ignorare cosa è un roccolo?   Perché non imparare ad usare i chioccoli per imitare il canto degli uccelli? Forse formare cittadini ignoranti renderà il nostro un Paese più politicamente corretto?

No, secondo Federcaccia Brescia agli alunni delle scuole vanno forniti tutti gli elementi necessari per far decidere a loro, in un futuro, se vorranno avvicinarsi o meno all’attività venatoria. Se qualcuno non crede alle nostre parole vada a vedere come si sono articolati i nostri progetti e si ricrederà; capirà anche perché tutte le scuole dove abbiamo inviato i nostri esperti all’inizio di ogni anno scolastico ci contattano per riavere la nostra collaborazione.

a cura di FIDC Brescia

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