Cinghiali Liguria : metodi non cruenti per contenimento

Cinghiali Liguria : sperimentare metodi non cruenti per il contenimento 

Cinghiali Liguria – la notizia rimbalza dallaLiguria dove anche Europa Verde Liguria si schiera al fianco dell’ ENPA invitando il Presidente della Regione Toti, l‘assessore con delega alla caccia Mai e il collega all’ ambiente Gimapedrone a fare il loro dovere, ovvero assicurare che siano gli ATC ai quali è stato affidato l’incarico di fare gestione il recupero di questo selvatico che sta proliferando e conquistando spazi ovunque, anche in aree urbane.

Cinghiali – Secondo ENPA , ora anche Europa Verde Ligure,  il contenimento fatto dai cacciatori attraverso la formula della “selezione” è una forma di caccia mascherata

Cinghiali – Proprio nei giornoi scorsi la Regione Liguria ha stanziato 1 milione di euro per i danni causati dalla fauna selvatica. Si tratta di uno stanziamento di 1 milione di euro per la realizzazzione di recinzioni e sistemi di protezione dalla fauna selvatica. Un progetto  che si chiama  “la Sottomisura 4.4” per il  “supporto agli investimenti non produttivi connessi all’adempimento degli obiettivi agro-climatico-ambientali” del Piano di sviluppo rurale.

Cinghiali Liguria – Secondo ENPA , ora anche Europa Verde Ligure,  il contenimento fatto dai cacciatori attraverso la formula della “selezione” è una forma di caccia mascherata che a nulla serve. Occorre invece fare gestione attraverso gli ambiti di caccia che vanno responsabilizzati e aumentati i controlli dopo che di fatto non esiste più la Polizia Regionale. Europa Verde Ligure sostiene inoltre che questo tipo di contenimento risulta essere inutile e dannoso per l’ecosistema  e invita la regione a sperimantare metodi  nonviolenti (senza cacciatori)  per contenere la proliferazione di questo ungulato, che però come sanno tutti sta provocando enormi danni alle coltivazioni mettendo anche in serio pericolo la viabilità e la sicurezza dell’uomo.

E’ noto come gli ambientalisti e animalisti abbiano a cuore la situazione del cinghiale, del resto questa è una delle loro battaglie e a parole sembrano molto attivi. Lo sono meno nei fatti perchè oltre a sollevare la questione oltre non vanno. Ci piacerebbe capire quali siano i loro metodi non violenti … , forse la sterilizzazione come proposto a Roma ? …  ?

Da più parti, ormai in diverse regioni, si va verso piani di contenimento in selezione aperti tutto l’anno e prolugamnento della stagione venatoria. Ricordiamo solo che questo animale selvatico si riproduce del 150% ogni anno e ogni anno le Regioni sono costrette a rimborssi sempre più cospicui agli agricoltori.

 

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1 Commento

  • Ferdinando Ratti

    Il cinghiale ha una maturità, per le femmine; fisiologica ad 1 anno,psicologica a 2 anni,ma abbattendo le femmine alfa, che producono feromoni,frenando le femmine giovani di andare in calore,che raggiunto un certo peso e con disponibilità alimentare,queste non essendoci le vecchie femmine che le frenano,andranno a coprire nella gerarchia i posti vacanti;vanno in calore anche a 8/10 mesi,di norma vista la giovane età partoriscono un solo piccolo! casi cosi sono stati registrati anche in Germania;l’incremento utile annuo(IUA) del cinghiale,va dal 80% nelle annate di scarsa disponibilità alimentare,per “l’autoregolamentazione” della specie,tendono anche a non andare in calore,mentre nel caso di forte disponibilità alimentare(nel gergo pasciona)avranno invece in IUA del 200%;da tenere presente che il tasso di accrescimento basso del 80%, una popolazione NON cacciata;100 cinghiali con un sex ratio (parità dei sessi del 1/1-1,2)in 3 anni diventano 300,con un tasso alto del 200% in 3 anni,diventeranno 1400,con una media d’incremento della popolazione che in 3 anni di 850 capi.
    Voglio vedere quelle menti eccelse,dell’Enpa e di Europa Verde Ligure,quale strategie intenndono attuare,se non con la caccia!!!!!
    Ferdinando Ratti presidente Italcaccia Como-Lecco

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