CIC E FACE: I PROGETTI UE PER LIMITARE LE IMPORTAZIONI DI TROFEI DI CACCIA SONO IN CONTRADDIZIONE CON LA CONSERVAZIONE DELLA FAUNA SELVATICA

Mostra-Trofei-Alta-Valle-Brembana-Foppolo24Il CIC e la FACE, in rappresentanza di 7 milioni di cacciatori in Europa e di 30 milioni nel mondo, si sono rivolte alle Autorità di gestione della CITES (Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie in via d’estinzione di Flora e Fauna selvatiche) in tutti gli Stati membri europei. Le due Organizzazioni hanno espresso le proprie sincere ansietà circa la bozza delle proposte della Commissione UE per la prossima 17a Conferenza delle Parti della CITES che si svolgerà a settembre a Johannesburg in Sudafrica.

CIC e FACE hanno definito i nuovi regolamenti per lo spostamento internazionale di trofei venatori come sproporzionati e in contraddizione con la stessa Convenzione. Queste ulteriori richieste rappresentano un’imposizione che hanno un peso scientifico, economico e amministrativo sui Paesi esportatori – la maggior parte di essi in via di sviluppo – da parte dell’UE. Queste problematiche vanno oltre i problemi relativamente minori che si ritengono essere causati dai trofei venatori.

I trofei, che vengono commerciati solo in piccole quantità, dovrebbero essere sottoposti a condizioni che non vengono applicate nemmeno al grande volume di commercio delle specie inserite nell’Appendice II della Convenzione. Al tempo stesso l’UE e i suoi Stati membri non applicano simili requisiti nemmeno alla propria caccia nazionale.

Il Presidente del CIC, Bernard Lozé, ha definito le proposte dell’UE come “il proverbiale martello da fabbro per uccidere un moscerino”.

images (1)L’UE, unitamente alle altri Parti della CITES, dovrebbe sforzarsi per migliorare e rafforzare le regole esistenti e il dialogo tra i Paesi esportatori e importatori e non spingere ad applicare misure che potrebbero virtualmente soffocare gli sforzi fatti per la natura, compresa la lotta al bracconaggio, con conseguenze ambientali, economiche e sociali in molti Paesi. Ciò sarebbe contraditorio con la conservazione della natura e con gli sforzi in atto per combattere il bracconaggio.

Il CIC, insieme ai suoi Stati membri dell’Africa, discuterà queste problematiche con i rappresentanti dell’UE in occasione della sua Assemblea Generale che si svolgerà a Bruxelles dal 21 al 23 aprile 2016. (Comunicato CIC del 18/04/2016)

 

Aprile 2016                                                                                                       CIC Italia

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