Aviaria: che il Ministro faccia chiarezza ed intervenga immediatamente. Interrogazione parlamentare dell’ On. Borghesi.

Aviaria: Che il Ministro faccia chiarezza ed intervenga immediatamente per ridare il diritto ai cacciatori di utilizzare i richiami per la caccia agli acquatici.

 

“Riteniamo inaccettabile che ancora una volta la linea anticaccia del Governo Renzi  prevalga sul buonsenso di considerare ed intervenire sulla reale situazione venutasi a creare con la scoperta del virus influenzale sottotipo H5N8 in un allevamento di tacchini da carne della provincia di Rovigo”. Questa la dichiarazione del On. Stefano Borghesi (Lega) che ha inoltrato al Ministro della salute Beatrice Lorenzin una interrogazione parlamentare in merito alla questione del focolaio di aviaria che si è verificato alcuni giorni fa in provincia di Rovigo e per il quale il Ministro all’Ambiente ha subito disposto l’obbligo di non usare su tutto il territorio nazionale i richiami vivi per la caccia agli acquatici.

Di fatto è stato vietato l’utilizzo su tutto il territorio nazionale di uccelli da richiamo per la caccia agli acquatici quando nessuna direttiva o circolare prescrittiva invita a farlo.

Chiaro che sia un ennesimo ingiustificato ma volontario e pretestuoso attacco al mondo venatorio.

Basta ricordare che la stessa guida FAO e OIE  considera e consiglia, per evitare di creare inutili danni all’economia di un paese,  che le misure di controllo della malattia H5N8 HPAI da applicare per prevenire la diffusione del virus, devono essere fatte in maniera localmente mirata e capillare.

Nella stessa guida si richiama ad evitare di incolpare gli uccelli selvatici per l’introduzione e la diffusione di virus HPAI, ad esclusione di altre possibili vie di trasmissione (come è accaduto durante le precedenti epidemie di H5N1 HPAI) infatti questo può portare ad attività meno mirate di controllo delle malattie.

Inoltre raccomanda ai media e ai responsabili degli istituti e agenzie per la salute dell’uomo e degli animali di agire in modo responsabile quando si considera il ruolo degli uccelli selvatici in influenza aviaria, ed evitare di implicare come fonte del virus se le prove non sono supportate scientificamente.

Sotto allegata lInterrogazione

On. Stefano Borghesi

On. Stefano Borghesi (Lega)

On. Stefano Borghesi (Lega)

 

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04394

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 358 del 08/01/2015

Firmatari

Primo firmatario: BORGHESI STEFANO Gruppo: LEGA NORD E AUTONOMIE Data firma: 07/01/2015

Destinatari

Ministero destinatario:

  • MINISTERO DELLA SALUTE
    Ministro della Salute  Bewatrice Lorenzin

    Ministro della Salute Bewatrice Lorenzin

    Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 07/01/2015

    Stato iter:

    IN CORSO

    Atto Camera
    Interrogazione a risposta in commissione 5-04394

    presentato da

    BORGHESI Stefano

    testo di

    Giovedì 8 gennaio 2015, seduta n. 358

    BORGHESI. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che: in seguito alla conferma di positività di un virus influenzale sottotipo H5N8 ad alta patogenicità in un allevamento di tacchini da carne della provincia di Rovigo, è stato emesso un dispositivo dirigenziale prot. 27212 del 22 dicembre 2014 recante misure di controllo ed eradicazione per contenere l’eventuale diffusione del virus dell’influenza aviaria; successivamente è stato emesso un altro dispositivo dirigenziale prot. 27317 del 23 dicembre 2014 che sospende la deroga al divieto di utilizzo di uccelli da richiamo appartenenti agli ordini degli anseriformi e caradriformi nell’attività venatoria; nel secondo atto dirigenziale si dichiara che la sospensione è in accordo con quanto disposto a livello comunitario dalla decisione della Commissione 2005/734/CE del 19 ottobre 2005 e successive modificazioni; la decisione della Commissione europea 2005/734/CE del 19 ottobre 2005 e successive modifiche citata nell’atto dirigenziale, istituisce misure di biosicurezza per ridurre il rischio di trasmissione dell’influenza aviaria ad alta patogenicità provocata dal virus dell’influenza H5N1 ad alto rischio per la salute umana e non per il virus H5N8 che al contrario è considerato «altamente patogeno» per gli animali ma a basso rischio per l’uomo dai Centri europei per il controllo delle malattie (Ecdc); è stato dichiarato dalle stesse autorità sanitarie olandesi, britanniche e tedesche, ove il ceppo di virus si è scoperto agli inizi di novembre 2014 e confermato dalla stessa Commissione europea, che ci sia poco da temere, precisando che il rischio per la salute pubblica è molto basso e non c’è alcun pericolo per la catena alimentare addirittura precisando che a differenza dell’H5N1 il virus H5N8 è altamente contagioso negli uccelli, ma non è mai stato scoperto negli esseri umani; nel Regno Unito, le autorità hanno semplicemente imposto una zona di quarantena di dieci chilometri attorno alla fattoria dello Yorkshire dove è stato trovato il virus; nei Paesi Bassi è stato deciso un blocco di soli tre giorni delle esportazioni di tutto il pollame e una quarantena di trenta giorni attorno all’allevamento colpito e, secondo la Commissione europea, queste misure possono bastare a garantire la sicurezza posto che: «Sono stati seguiti tutti i protocolli e non possiamo che lodare il comportamento delle autorità sanitarie dei due stati membri» –: se, considerato il danno economico e sociale che stanno creando le due ordinanze a migliaia di cittadini e lavoratori, non ritenga opportuno rivalutate le circostanze sopra descritte e considerando i reali rischi del virus influenzale sottotipo H5N8, rivedere immediatamente i provvedimenti di cui sopra ponendo in quarantena una zona cuscinetto di 10 chilometri intorno al solo allevamento dove il ceppo di virus è stato riscontrato così come condiviso dalla stessa Commissione europea per gli altri Paesi membri. (5-04394).

 

La redazione

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