ATC Brescia- 200 mila euro per i miglioramenti ambientali

ATC Brescia- 200 mila euro per i miglioramenti ambientali

Una svolta molto interessante per la preservazione e conservazione del territorio

 

Commissione Miglioramenti Ambientali ATC Unico di Brescia

Nel corso di una conferenza stampa l’ATC unico di Brescia, il più grande per territorio e per associati (circa 15mila)  la Commissione  Ripristino Miglioramenti Ambientali ha presentato un progetto innovativo che prenderà il via molto presto attraverso il quale si chiede al mondo agricolo una seria collaborazione per quanto riguarda le colture in essere e non solo quelle attinenti alle zone di ripopolamento, ovvero le cosi chiamate Zone Rosse (ZRA e ZRC) .

Per questo intervento sono stati messi a bilancio 150mila euro ai quali vanno aggiunti altri 50mila euro che sono il disavanzo della gestione 2017.

Alla presenza di Oscar Lombardi, presidente dell’ ATC unico di Brescia,  è’ stato il presidente della Commissione, Luigi Rizzini ( rappresentante della Coldiretti  nel comitato di gestione) ad illustrare questa importante svolta presa dall’ ATC Unico di Brescia, accompagnato dagli interventi di Eugenio Stucchi (Delegato della Regione Lombardia) e di Silvio Parzanini (rappresentante di Lega Ambiente). Come noto dal luglio scorso è cambiata la composizione dei comitati di gestione negli ATC lombardi,  con l’inserimento di nuove figure.

 

Cosa s’intende per miglioramenti ambientali .

Il progetto prevede la collaborazione fattiva del mondo agricolo, al quale verrà riservato un contributo specifico nel caso adotteranno la scelta di seminare entro il 31 marzo colture  a perdere che saranno: sorgo, miglio, panico, frumento e girasole, impegnandosi oltretutto ad evitare il diserbo per tutto il periodo dell’intervento.

Gli agricoltori che intendono aderire dovranno scaricare il modulo di adesione dal sito web dell’ATC Unico di Brescia  http://www.atc-brescia.it/ entro e non oltre il 28 febbraio.

Il contributo a loro riservato per l’intervento varia dai 1400 euro per ettaro fino a 3000 euro per ettaro in base alla durata scelta per l’intervento stesso.

Nel progetto di riqualificazione ambientale, per migliorare l’habitat a beneficio di tutti, quindi non solo dei cacciatori, e per meglio preservare la selvaggina, è previsto anche il ripristino di alcuni terrazzamenti e la pulizia dei sentieri, ma anche il recupero delle pozze e allagamenti temporanei.

E’ previsto anche un contributo per la semina di erba medica  senza strisce oppure alternata con strisce ( solo nelle ZRC o ZRA di pianura)

Per quanto riguarda ZRA, ZRC  ma soprattutto Terreno Libero  è previsto un contributo di 600 euro per ettaro per chi intenda mantenere le stoppie dopo la trebbiatura di frumento, orzo, colza e girasole.

 

Il valore di questo progetto .

Sappiamo bene che la provincia di Bresca è marcata da una elevata pressione venatoria e che le aree a disposizione per cacciare sono sempre meno. Le colture intensive, l’inquinamento atmosferico, la siccità di questi periodi – oltre che qualche triste fatto di bracconaggio -mettono costantemente a dura prova la presenza e la salvaguardia della selvaggina stanziale ma anche quella migratoria, che scarseggia sempre più per la mancanza di terreni ideali e di cibo. Questo costringe l’ATC Unico a farsi carico di un elevato esborso economico per l’acquisto di selvaggina dall’estero pagandola a caro prezzo. Basti pensare che il costo di una lepre è di circa 200 euro …alla pari di due vitelli.  Il periodo delle catture delle lepri si è chiuso si è chiuso in positivo  con un dato in lieve incremento rispetto al passato ( 520 lepri catturate e redistribuite sul territorio),  ma ovviamente siamo molto lontani da quello che rappresenta la richiesta annuale che è di circa 22000/ 2500 lepri.

Quello che l’ATC Unico di Brescia sta proponendo, come ci ha chiaramente spiegato il presidente Oscar Lombardi,  è un piano a lungo termine di miglioramenti ambientali veramente innovativo, che guarda al futuro, e che prevede altre situazioni che si possono direttamente scaricare dal sito dell’ATC di Brescia.   Un progetto importante che se compreso da tutti, cacciatori e agricoltori, già dal prossimo anno potrà dare risultati positivi, come ad esempio, per molti dubbiosi (con il senno del poi) ha dato l’istituzione dei 3 giorni fissi ad inizio stagione dove per due settimane si è potuto cacciare fino a mezzogiorni. Tutta una serie d’innovazioni a favore della fauna dell’ambiente che questo nuovo Comitato di Gestione bresciano intende percorrere.

 

Caccia & Dintorni – la redazionne

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