ANUU – Risposta chiara e decisa dal Presidente Nazionale Marco Castellani

Alla fiera HIT 2015 di Vicenza Beppe De Maria incontra Marco Castellani, presidente nazionale dell’ANUU Migratoristi, e si parla dell’accordo tra ANUU Migratoristi, Federcaccia, Arcicaccia con Legambiente che ha scatenato un po’ di polemiche da parte di alcune associazioni venatorie.

Marco Castellani sottolinea come sia indispensabile per il mondo venatorio non rinchiudersi in un recinto angusto, ma è indispensabile farsi riconoscere dalla società. Per questo motivo è stato portato avanti questo accordo, per promuovere un’apertura al mondo ambientalista, del quale Legambiente è una delle espressioni più intelligenti e meno estreme, con cui è stato possibile organizzare una serie di impegni per promuovere la salvaguardia del territorio agro-silvo-pastorale italiano. In questo modo si vuole porre il cacciatore e il mondo venatorio come forza positiva per la società e che agisce e opera per gestire popolazione faunistica, per lottare contro l’inquinamento, per preservare il territorio. Tutte azioni indispensabili per la caccia e a servizio del bene comune.

La polemica e l’opposizione, chiarisce Marco Castellani, sono forse dettate o da un atteggiamento cieco rispetto al futuro, oppure da una strumentalizzazione atta a guadagnarsi qualche tessera in più.

Il presidente nazionale dell’ANUU si dice preoccupato del futuro se il modo venatorio non provvede ad unirsi compatto e a lavorare in modo intelligente e impegnativo in campi che non solo ne possono migliorare l’immagine pubblica, ma che possono migliorare anche la caccia. I campi, in cui contribuire come cacciatori, sono diversi: la ricerca scientifica e la cultura a fianco delle Università e nelle scuole, il piano giuridico per equipararci all’Europa, la comunicazione esterna, per mostrare il mondo venatorio come gestore, difensore del territorio e dell’ambiente, stimolando anche una nuova attenzione nelle nuove generazioni e nei giovani.

Per questo motivo è necessario aprirsi a tutte quelle realtà che, come i cacciatori, operano e danno il proprio contributo al miglioramento dell’ambiente, dell’agricoltura e della scienza.

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1 Commento

  • Seriol battista

    Mi piacerebbe sapere se queste cose che dice Castellani, non si potevano fare senz legambiente, con la quale a suo dire non si parla di caccia!! Allora di cosa parliamo di università, di temi scientifici, di convegni e studi gastronomici???? A noi interessabo REGOLE PRECISE, cioè andare a caccia con dignità e rispetto… A noi i contributi che andrete a prendere(perché alla fine è quello il vs, intento cioè’ poter gestire i finanziamenti che il governo vi darà, altrimenti che ci faceva Galletti con voi?) non c’e ne frega un emerito C..o
    Vogliamo andare caccia non a convegni come probabilmente fate voi cari presidenti. La figura del Cacciatore e della Caccia, si può far conoscere anche senza allearsi con gli ambientalisti, cioè coloro che la caccia vogliono chiuderla……anche a noi spiace che lei non capisca che il ns. Futuro, non è quello che auspicate voi che avete il comando di una massa di caproni, che pagano la tessera asssociativa, e dopo un anno ancora non sanno nemmeno di questo patto con il demonio, (ed è questa la considerazione che avete di noi).
    Comunque presidente sappia che ci avete fatto un enorme favore, facendo questo passo, noi troveremo la forza di unirci e combattere per la caccia non per interessi culturali, economici o politici, ma per Passione

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