Piemonte … ci risiamo ! Cacciatori mobilitati contro un calendario penalizzante.

 

ricorso-piemonteFedercaccia Piemonte, Enalcaccia ed EPS hanno comunicato di aver dato mandato per presentare un nuovo ricorso: “Il documento, presentato dall’assessore Giorgio Ferrero e votato dalla Giunta nello scorso mese di aprile – si legge nel comunicato diffuso dalle Associazioni – “viene contestato per il suo contenuto fortemente discriminante nei confronti dei cacciatori piemontesi, costretti ad affrontare l’ennesima stagione venatoria penalizzati rispetto ai colleghi d’altre regioni italiane in termini di specie cacciabili, carnieri, date d’apertura e chiusura”.  

Il nuovo Calendario, oltre ad escludere le specie già citate, presenta altre pesanti limitazioni a cui devono sottostare i cacciatori piemontesi rispetto ai cacciatori connazionali. Eccone alcune:

  • Apertura alla migratoria il 1° di ottobre, anziché alla terza domenica di settembre
  • Chiusura turdidi al 10 gennaio, anziché il 31 gennaio
  • Chiusura delle poche specie acquatiche rimaste cacciabili (Germano reale, Gallinella d’acqua e Alzavola) al 10 gennaio anziché al 31 gennaio
  • Chiusura Beccaccia e Beccaccino al 31 Dicembre, anziché al 31 gennaio
  • Carniere massimo per le specie migratric(escluse Beccaccia, Tortora e Quaglia) 8 capi al giorno e 50 a stagione, anziché i classici 25 capi di migratoria a giornata.
  • Negli ATC caccia consentita nelle sole giornate di Mercoledì, Sabato e Domenica, invece che che tre giorni a scelta del cacciatore

 

la Giunta regionale ha approvato ieri il calendario venatorio e le organizzazioni dei cacciatori scendono sul piede di guerra annunciando ricorsi su ricorsi. La frattura fra i circa 25 mila cacciatori piemontesi e l’assessorato all’Agricoltura guidato da Giorgio Ferrero, in passato esponente di spicco della Coldiretti, cioè di quegli agricoltori che hanno con i cacciatori un rapporto quantomeno di ostilità pur essendo molti di loro cacciatori, è dunque destinato a inasprirsi.

“Il ricorso era un atto dovuto” ha detto il Presidente di Federcaccia Piemonte Bruno Morenai nostri cacciatori meritano rispetto, e con Regione Piemonte questo non avviene. E’ già il terzo anno consecutivo che siamo costretti a ricorrere al TAR, e sebbene questi ci dia sempre ragione ed imponga la modifica del calendario, l’assessore Ferrero pare non tenerne conto, perpetrando ogni volta nell’errore.

Ora via con il ricorso al TAR.

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