Legge quadro “Aree Protette” – la FIDC invita tutti i cacciatori a far sentire la propria voce.

Legge quadro Aree Protette: singolare iniziativa della FIDC Nazionale.

Una mail per far sentire la voce di tutti  i cacciatori.

 

allagataDal sito ufficiale della FIDC nazionale-  

Caccia & Dintorni sostiene l’iniziativa

 

 

 

 

 

La Federazione Italiana della Caccia ha diffuso in queste ore un comunicato, sulla riforma della legge quadro sulle aree protette che è in discussione in questi giorni alla Camera dei Deputati, in cui invita tutti i cacciatori italiani a mandare una email indirizzata ai relatori della legge e ai capigruppo della camera per far sentire la nostra voce e per evitare che,  con le modifiche approvate o in discussione alla Camera, si compia un grave danno per la caccia in Italia.

 

RIFORMA LEGGE SULLE AREE PROTETTE: FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE 

Come noto, è in discussione in questi giorni alla Camera dei Deputati la discussione sulla modifica della legge quadro sulle aree protette 394/91. La proposta di legge in questione è la “Modifiche alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, e ulteriori disposizioni in materia di aree protette (Approvata, in un testo unificato, dal Senato) (C. 4144-A e abb.)” e terminato l’esame alla Camera dovrà necessariamente avere un ulteriore passaggio al Senato, prima di essere approvata in via definitiva.

Si fa presente che il Senato potrà modificare solo le parti che hanno subito cambiamenti alla Camera, ma non potrà più ritornare sugli articoli e i comma che lo stesso Senato aveva licenziato e che la Camera non ha modificato.

Indipendentemente dalle dichiarazioni rassicuranti che si susseguono in queste ore, andando a leggere il testo base e i vari emendamenti che si stanno discutendo, ci si rende conto di come le modifiche approvate o in discussione alla Camera prevedono:

  1. L’inserimento nelle aree di pertinenza del parco dei siti Natura 2000 (ZPS e SIC) anche solo parzialmente ricompresi nei confini del parco, nonché la possibilità che anche aree Natura 2000 totalmente esterne ai parchi siano date in gestione al parco (così dette aree esterne).
  2. Il sostanziale passaggio delle competenze riguardanti l’attività venatoria nelle aree contigue dalle regioni agli enti parco che a loro piacimento potrebbero limitare l’attività venatoria fino anche a vietarla in toto.
  3. La modifica di quanto previsto in prima battuta al Senato, ossia che l’accesso per l’attività venatoria all’interno delle aree contigue sia consentito solo ai residenti nei comuni interni al parco e/o all’area contigua invece che agli iscritti all’ATC di competenza
  4. L’istituzione del parco nazionale del Delta del Po, con relative aree contigue, in sostituzione dei due parchi regionali oggi esistenti.

Quanto sopra potrebbe rappresentare un colpo, probabilmente mortale, alla caccia agli acquatici e un grave danno a tutta la caccia in Italia.

Vi invitiamo quindi a inviare e a far inviare il seguente messaggio alla mail dei relatori della legge e ai capigruppo della camera dei deputati (borghi_e@camera.it; r.brunetta@camera.it; cecconi_a@camera.it; dellai_l@camera.it; federica_m@camera.it; laforgia_f@camera.it; lupi_m@camera.it; marcon_g@camera.it; monchiero_g@camera.it; pisicchio_g@camera.it; rampelli_f@camera.it; romano_f@camera.it; rosato_e@camera.it), sottoscrivendo con la firma in calce vostra o dell’associazione di appartenenza.

Egregio Onorevole,

allo stato attuale il disegno di legge riguardante la modifica della legge quadro sulle aree protette (394), al momento in fase di discussione alla Camera, comporta soprusi sulle popolazioni residenti nelle aree vicine ai Parchi e in particolare immotivate limitazioni per l’attività venatoria. Le chiediamo cortesemente di poter provvedere in sede di discussione a:

1- Correggere l’Articolo 1 comma 5 quater che assegna all’Ente gestore (il Parco) la gestione dei siti Natura 2000 (ZPS e SIC) anche nelle parti che coinvolgono territori esterni al Parco. Questa norma di fatto non rispetta quanto previsto dalla legislazione europea ed italiana in materia e comporta generalizzate limitazioni all’attività venatoria non contemplate dalla legislazione Europea per questo tipo di siti.

2- Riportare le competenze riguardanti l’attività venatoria nelle aree contigue alle regioni, che sono gli Enti Istituzionali a cui è per Costituzione assegnato il compito di gestione della fauna e della caccia, eliminando la discrezionalità, concessa in vari articoli agli enti gestori dei parchi, di apportare limitazioni e divieti.

3- Tornare al testo proposto in prima battuta al senato che prevede l’accesso per l’attività venatoria all’interno delle aree contigue agli iscritti all’ATC di competenza in ottemperanza ai principi della legge 157 e non come è previsto dal testo in approvazione, che limita l’accesso ai soli  residenti nei comuni interni al parco e/o all’area contigua che comporta inique e incomprensibili discriminazioni tra cittadini.

4- L’eliminazione dell’Art. 27 che istituisce il parco interregionale del Delta del Po, con relative aree contigue, che ricomprendono tutta l’estensione dei siti SIC e ZPS, includendo anche le parti oggi esterne ai confini del Parco. Quest’articolo comporta vincoli ulteriori ai territori esterni al Parco, con inaccettabili e immotivate limitazioni alla caccia e alla pesca professionale, calpestando le attività tradizionali, economiche e culturali delle popolazioni residenti. In questo modo non si rispettano i principi di conservazione delle zone umide (Manuale di Ramsar) né quelli del MAB UNESCO, che, ricordiamo, prevedono sempre il coinvolgimento delle popolazioni locali e l’uso sostenibile delle risorse quale pregiudiziale e preciso metodo di lavoro per il successo delle iniziative di conservazione della Biodiversità.

Cordialmente

FIRMA

 

 

Dal sito ufficiale della FIDC nazionale

Condividi l'articolo sui social!

Lascia un commento

required

required

optional


Il “Tavolo Caccia” : Renata Briano (PD) e Lara Comi (PPE) hanno incontrato le associazioni nazionali e del territorio.

Tavolo caccia: un altro passo in avanti. Presto a Milano da Maroni e Fava   Il “tavolo caccia”  ha fatto tappa a Brescia, ospitato nella sede della FIDC provinciale. In rappresentanza dell’intero gruppo europarlamentare di cui è composto in maniera “bipartisan” erano presenti Renata Briano e Lara Comi.  La discussione ha toccato vari argomenti riguardanti quelle che sono le competenze […]

Caccia e Dintorni sul can 163 digitale terrestre  OK ITALIA.  Anche in Streaming.

Caccia e Dintorni sul can 163 digitale terrestre OK ITALIA. Anche in Streaming.

OK Italia 163 : Caccia e Dintorni diventa nazionale. Caccia e Dintorni da luglio sarà a diffusione nazionale sul can 163 OK Italia. Ogni giovedì e domenica alle 20,30 visibile in chiaro  e gratuitamente in tutta Italia su di un unico canale nazionale:  163  OK Italia  e  Caccia e Dintorni – Una scelta doverosa nei confronti dei tanti telespetattori che […]

Il colombaccio: la mia passione

Alberto Dalboni e il suo allevamento amatoriale del colombaccio In questo video Caccia e Dintorni incontra Alberto Dalboni, appassionato allevatore amatoriale di colombacci. A Mantova, dove risiede, alleva e addestra con successo colombacci da anni. Ha sviluppato un imprintig tutto suo che da ottimi risultati. Ci spiega nel video come funziona il suo allevamento: dalla nascita dei colombacci, che poi vengono […]

Grande Armeria Bergamasca

La Grande Armeria Bergamasca, Biba e Tomaso Giupponi. Caccia e tempo libero, ma sopratutto un poligono da 30 mt ( presto saranno 2)  con quattro linee di tiro. Tomaso Giuponi ci racconta la storia dell’Armeria rilevata dal 1993 dal padre di Tomaso e il trasferimento dal centro di Bergamo alla nuova sede attuale. Grande Armeria Bergamasca si trova A Orio al […]