C’erano una volta le deroghe … e le catture dei richiami vivi

Dall’incontro in Regione con tutte le associazioni solo risposte negative per chi pratica le cacce tradizionali alla piccola migratoria

Deroghe e catture sono solo un ricordo legato al passato.

Fabio Rolfi

C’erano una volta le deroghe …..

Tutte o quasi le  associazioni venatorie hanno partecipato questo  pomeriggio all’incontro in Rgione con l’ Ass.re Fabio Rolfi (Agricoltura e Caccia)  per un aggiornamento su quello che potrebbe essere la nuova stagione venatoria che inizierà il 16 settembre. Un incontro dal quale è uscita una fumata “nera” . Non che ci si aspettasse cissà cosa dati i tempi e sopratutto le imposizioni di Ispra, ma neppure il tesserino venatorio sarà consegnato a domicilio.

L’assessore è stato chiaro: la Regione può fare ben poco in questo momento e non è neppure il caso di agire attraverso forzature che sarebbero bloccate sul nascere. quindi non è possibilie, almeno per adesso, attuare delibere o provvedimenti di legge, siae sul prelievo in deroga che  sulle catture Regione ha le mani legate dal parere, sebbene non vincolante, di ISPRA che si è espressa negativamente su tutti i fronti e anadndo ben oltre.  Un apertura di natura tecnicva e di distanze potrebbe esserci solo per quanto riguarda il prelievo dello storno ma è minima cosa.

ISPRA

Altra novità è quella riguardante l’allodola dove, per dimostrare la collaborazione effettiva della Regione ad un abbassamento del prelievo come richiesto da ISPRA  , sarebbe al vaglio un ipotesi di prelievo mirato. Vale a dire che chi pratica primariamente la caccia all’allodola potrebbe essere favorito nei numeri del prelievo rispetto a chi fa la migratoria tradizionale.

Anche sulla questione della spedizione a domicilio del tesserino venatorio la Regione ha spiegato che per quat’anno, essendosi insediati da poco e quindi non avendo avuto il tempo per indire un bando di gara, sarà ritirato presso i comuni o presso l’ UTR regionale di competenza.

Nei prossimi giorni l‘Ass.re Fabio Rolfi, che sta mostrando tutta la buona volontà possinile, incontrerà il sottesegretario del Ministero dell’ Ambiente On. Vannia Gava per cercare di capire se vi è la possibilità una soluzione politica o che altro.

Durante l’incontro  l’assessore Rolfi ha parlato anche della questione “cinghiali”  stoppata sul nascere dagli animalisti e spiegando che prima di riproporla sarà necessario un chiarimento con le varie Procure per evitare ai cacciatori o agricoltori cacciatori d’incappare in sanzioni serie.

 

 

 

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1 Commento

  • marco

    Apprezzabile la buona volontà dell’assessore Rolfi, che purtroppo, per sua stessa ammissione, non porterà a nulla di concreto.
    Mi chiedo solo perchè, se esistono veramente ragioni giuridiche, la regione o le associazioni venatorie non denuncino Ispra ed i suoi pareri per definire una buona volta i contorni di queste fantomatiche deroghe.
    Siamo cittadini europei, altri stati dell’unione ottengono ed utilizzano le deroghe, perchè accettare questa discriminazione?
    Continuo a non capire, andiamo di fronte alla corte europea e facciamo una buona volta chiarezza, almeno eviteremo di illuderci o di essere presi in giro dalla politica per i prossimi dieci anni.

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