Caccia: è tempo di bilanci.

Caccia …bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto ?

Aviaria, calendari zoppi, attacchi mediatici e pressione dei controlli. Una stagione non bella.

 

Fine anno, tempo di bilancio per la stagione venatoria 2017 che per molti chiude i battenti . Si potrà cacciare solo da appostamento fisso alla migratoria fino al 31 gennaio ma per la stragrande maggioranza degli appassioni la stagione termina il 31 dicembre.

A settembre si era partiti con la richiesta di alcune sigle ambientaliste di posticipare, o addirittura annullare, la stagione venatoria a causa del troppo caldo, degli incendi che avevano devastato molte aree boschive (ovviamente incolpando i cacciatori ….). Poi la stagione ha dato un responso ben diverso, soprattutto al nord dove la piccola migratoria ha fatto registrare l’ottimo e costante passo del bottaccio e del sassello.

Da rimarcare anche il fatto dell’influenza aviaria che in molte zone ha fortemente penalizzato gli appassionati di acquatici.

Al di la di questo e del fatto che di Ibis morti impallinati non se ne sono più trovati,  sarà però ricordata come la stagione degli attacchi mediatici, dei calendari venatori sempre più restrittivi e dei controlli da parte di tutti quelli che indossano un cappello stringendo una paletta in mano.   Attacchi mediatici giunti da testate nazionali e reti pubbliche televisive senza possibilità di contraddittorio e infarciti di falsità.

Il famigerato “Igor”  è riuscito a scampare (fino alla cattura in Spagna) al controllo delle forze dell’ordine che per oltre un mese, ma i cacciatori (fedina penale pulita …. ) sono spesso incappati nelle forche caudine della giustizia. Con questo non vogliamo dire che stiamo dalla parte di chi non rispetta le regole, ci mancherebbe, ma la pressione dei controlli verso chi pratica la caccia è stata davvero tanta. Compresa quella dei SOARDA  ( ex NOA) nucleo dei Carabinieri Forestali che per un mese hanno battuto il territorio bresciano .

I capannisti del nord solo alla fine, in zona Cesarini per la Lombardia, si sono visti modificare la marcatura del tesserino che doveva essere fatta immediatamente al momento dell’abbattimento e sotto l’albero hanno trovato anche altre piccole sorprese.

Caccia in deroga un miraggio

On Renata Briano

La questione “prelievo in deroga”  e richiami di cattura non ha trovato soluzione e difficilmente la troverà nel futuro immediato senza un cambiamento radicale della Legge 157, che andrebbe rivista in diversi punti.

Una situazione che neppure il famoso “tavolo caccia”, quello costituito 18 mesi fa da un gruppo bipartisan di eurodeputati capeggiato da Lara Comi e Renata Briano,  ha potuto fare far niente se non qualche incontro qua e la con le associazioni nazionali. – Un tavolo caccia che ha ormai esaurito la sua funzione.

Caccia: in attesa del nuovo Governo

Di fatto con lo scioglimento delle Camere siamo in campagna elettorale e quindi è tutto rimandato in primavera, con la speranza che non vinca il M5S  che vuole la totale chiusura della caccia e che quello della Brambilla sia un flop totale. Poi si vedrà.

Per adesso limitiamoci al ricordo di questa stagione che per ognuno di noi qualche giornata buona ce l’ha fatta trascorrere.

 

 

Da parte nostra un sincero augurio di buon anno a tutti voi.

 

C&D – la redazione

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1 Commento

  • Ferdinando Ratti

    Cara redazione, scusatemi non avevate un’altra foto da pubblicare,piuttosto che quella dei componenti del circo Barnum al completo.
    BUON ANNO A TUTTI I CACCIATORI

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