Bracconaggio: c’è l’accordo con il tavolo Stato-Regioni.

BRACCONAGGIO:  trovato un accordo che metterà a dura prova la pratica venatoria . Inasprimento di controlli e sanzioni.
adorno3_defTutto nasce da una minaccia d’infrazione europea equivoca, un Eu Pilot (EU Pilot 5283/13/ENVI) falso e fuorviante che, come al solito, in maniera inequivocabile è stato strumentalizzato dall’ ISPRA che intende l’Italia come il paese dove il bracconaggio regna sovrano. Infatti secondo i dati Ispra in Italia  si abbatterebbero illegalmente, qualcosa come 18 uccelli per km quadrato l’anno e sappiamo bene che si tratta di stime approssimative fornite dalla LIPU.   Infatti non si capisce come Ispra che non fornisce da un decennio i dati sulla migratoria sia in grado, di colpo, di stabilire quelli che riguardano il bracconaggio o il prelievo illecito della fauna nazionale.
Fatto è che  è stato trovato laccordo sul Piano d’azione nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici, approvato dalla Conferenza il 30 marzo scorso su proposta del Ministero dell’Ambiente.  bracconaggio-2
Un piano antibracconaggio del quale se ne parlava da tempo e che ora, con qualche modifica, trova la sua consacrazione. Presto se ne occuperà il Parlamento e entro 24 mesi, preso atto delle modifiche, diventerà Legge.
Ci sarà un inasprimento dei reati venatori con l’introduzione di nuove misure e regole sanzionanbili che ricaderanno in maniera significativa sulla pratica venatoria.
Non è stata accolta la proposta di trasformare le guardie venatorie in agenti di Polizia Giudiziaria, che avrebbe offerto loro ampi poteri e è stata cancellata anche l’idea di vietare il commercio di tutti i richiami elettromagnetici, che avrebbero punito il mercato e chi pratica attività ambientalista.
Tra le novità di questo Piano anche:
  •  assegnare alle Regioni il sevizio di vigilanza ittico-venatoria
  • sanzione accessoria con il ritiro definitivo della licenza di caccia per i reati penali
  • sanzione accessoria con la sospensione della licenza di caccia per i reati amministrativi
  • divieto di detenzione di richiami elettroacustici nel corso dello svolgimento delle attività di caccia e in tutte le fasi preparatorie della stessa, incluso l’addestramento cani
  • divieto di detenzione di munizioni contenenti piombo nei luoghi di caccia in cui tali munizioni non sono consentite
  • aggiornamento del quadro sanzionatorio per gli illeciti contro la fauna sulla base dell’entità dei ricavi illeciti che si possono trarre dall’attività illegale e al danno arrecato alla biodiversità
  • trasformare in delitti le fattispecie più gravi oggi reati contravvenzionali (ad esempio lettere a), b), c), d), e), comma 1, dell’articolo 30 della legge n.157/92.
 La lotta al bracconaggio passerà anche attraverso altre introduzioni come:
  • la formazione dei magistrati che dovranno essere aggiornati in materia
  • uniformazione delle competenze da attribuire alle guardie venatorie volontarie
  • maggiori controlli nell’ambito della ristorazione e sugli allevamenti
  • maggiori controlli sull’importazione e il commercio degli uccelli selvatici destinati al consumo umano
  • armonizzazione delle regolamentazioni regionali in materia di caccia
  • rafforzamento della tracciabilità degli animali detenuti ( richiami vivi ecc.)
  • campagne di sensibilizzazione per i cittadini …. che dovranno segnalare le irregolarità compiute
  • incoraggiare i comportamenti virtuosi, premiando  ( non si sa come)  i cacciatori che si atterranno alle regole e concoreranno alle forme di gestione attiva (Es. svolgendo attività di guardia volontaria).

 

bracconaQuesta una sintesi del piano antibracconaggio approvato che propone tutta una serie di paletti e limitazioni atti a sfoltire la pratica venatoria nel nostro paese

 

Apri il file e leggi il documento ufficiale:   piano-bracconaggio-2017-approvato

C&D

 

 

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3 Commenti

  • Filippo Grumi

    Che ci si metta a discutere su un documento redatto dalla LIPU è assurdo. Non si doveva nemmeno entrare nel merito, la LIPU non è un ente scientifico (come una UNIVERISTA’), è una associazione di parte!! Immaginiamoci cosa sarebbe successo a parti inverse…

  • MARCO

    Pur condannando il bracconaggio (quello reale però), mi domando se per la Presidenza del Consiglio dei Ministri sia oggi una vera priorità per il paese e per la classe politica! Considerato poi la grave difficoltà economica in cui lo stato versa, non sarebbe forse meglio destinare tutte queste energie e risorse ad altri temi veramente prioritari, come ad esempio la sicurezza del cittadino nelle proprie case?
    Leggendo poi il documento si scopre che:
    1- tra le fonti di informazione utilizzate (?) per redigere questo piano antibracconaggio viene citato anche il fantomatico CABS , sulla cui chiarezza mi pare ci siano molti punti oscuri
    2- si continua a fare riferimento al circuito della ristorazione quando lo spiedo mi pare sia illegale da 2 anni
    3- si vogliono includere nel tema bracconaggio anche il mancato rispetto delle regolamentazioni del prelievo venatorio.

    Le associazioni cosa fanno in proposito?

  • Costantino Dolfini

    NO Assoluto al bracconaggio, ma quello vero!!!! Però vista la scarsa propensione del cacciatore(in generale) all’autocontrollo, diventa necessaria un’azione di vigilanza, fatta con intelligenza, soprattutto a scopo preventivo non solo punitivo. Non concentriamoci sempre sulla povera allodola di cui sono permessi numeri esigui e poi all’estero ne pigliano a centinaia. Dedichiamoci di più al bracconaggio pesante, perché ci sono ancora cacciatori che si impegnano per salvaguardare e aiutare la riproduzione della selvaggina stanziale e ci sono ancora degli stupidi che cacciano la lepre di notte con i fari o il fagiano e la pernice dal finestrino della macchina girando sulle stradine di campagna. Ma mi domando chi farà questi controlli visto che la Polizia Provinciale è stata smantellata? Forse le Guardie volontarie se potessero essere gestite e coordinate dall’ATC stesso(sempre con intelligenza)

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