Il Setter Inglese: la mia passione

Caccia e Dintorni visita l’allevamento di Setter Inglesi di Pierluigi Sorsoli e comincia dalla stanza dei trofei, un ambiente ricco di ricordi e di tutti i risultati che la grande passione di Pierluigi ha saputo produrre. Questo allevatore ha cominciato giovanissimo, nel 1977, a 16 anni, a preso la licenza di caccia e ha cominciato a cacciare con il suo cucciolo, una femmina di Setter Inglese. Il giovane Sorsoli ha cominciato quindi a cercare una soddisfazione in più dal suo cane che andasse oltre le prove della caccia e così ha cominciato il suo cammino da allevatore.

La sua passione gli ha permesso di eccellere e di rappresentare l’Italia ai Campionati Mondiali, durante i quali l’emozione e la preoccupazione non lo lasciano, tra l’orgoglio di essere lì per l’Italia, alla tensione data dalla responsabilità di rappresentare il proprio Paese.

Nelle parole di Pierluigi si coglie tutta la passione e l’impegno che mette nel proprio lavoro, ma soprattutto nel rapporto con i cani che osserva attentamente ancora prima della nascita, li attende addirittura dal concepimento. Infatti Sorsoli ha già definito la propria linea di sangue. La nostra telecamera inquadra il Diploma di Campione Italiano di Derk, un esemplare straordinario con cui ha lavorato molto e che adesso lo sostiene ancora nell’allenamento dei cani più giovani.

Pierluigi Sorsoli è un allevatore amatoriale con affisso ENCI, un riconoscimento che si ha a seguito del raggiungimento di diversi requisiti:

  • possedere delle fattrici in canile;
  • avere avuto già delle cucciolate;
  • aver conseguito dei risultati in prova di esposizione o di lavoro.

Inoltre per definire il riconoscimento viene fatto un sopralluogo per constatare che l’ambiente sia idoneo per essere allevatore. Questo tipo di target comunque offre a Sorsoli una grande soddisfazione personale.

Ci aggiriamo per l’allevamento di Setter, Sorsoli tiene 10 al massimo 15 esemplari, infatti un numero più alto sarebbe difficile da gestire. Produce 2, raramente 3, cucciolate l’anno, che segue con cura e attenzione. Quando la cucciolata ha 90 giorni viene studiata e i cuccioli che saranno campioni vengono già individuati, perché ne cogli i caratteri, la vivacità o la timidezza. Fondamentale è la sfrontatezza del carattere, che offrirà un buono spunto al cane per la pratica di caccia. Sorsoli addestra i cani anzi tutto per la caccia, è la caratteristica fondamentale, poi potranno affrontare le gare, ma la caccia è la loro competenza principale.

Nell’allevamento dopo i cuccioli di 3 mesi, vediamo una coppia di fratelli di 8 mesi, la cui madre è figlia di Derk. A questa età è più facile cogliere la struttura, l’equilibrio e la fattura del pelo. Non sono ancora in grado di cacciare con compostezza, ma è molto importante che abbiano intraprendenza sul terreno, siano temerari e senza paura. In seguito si allenerà il cane a capire la logica dello sparo, se si abitua al lavoro e acquisisce la concentrazione sulla preda il cane capirà che a seguito dello sparo, la preda cade e quindi si abituerà senza problemi.

Vediamo due splendide femmina, una più allegra, abituata a tutti i tipi di caccia, molto docile e vivace, è in grado di accompagnare qualsiasi cacciatore grazie al suo bel carattere. La seconda è più tranquilla ed equilibrata, un esemplare che permette una caccia con il fucile in spalla, perché attende il cacciatore, lo cerca, lo segue, dà un consenso naturale, fa riporto naturale. Una piacevolissima compagna di caccia. Questa femmina è la madre di Niger, il campione in auge dell’allevamento e per il quale Sorsoli voleva queste doti venatorie.

Il giro nell’allevamento arriva ai recinti delle eccellenze, i campioni da gara. Vediamo Niger, il cane principe dell’allevamento, che sta avendo diversi successi nelle gare in cui partecipa. Maschio di 6 anni ha una bella struttura e se ha la testa non perfettamente equilibrataa ha il carattere e la volontà del campione.

Segue Orazio (5 mesi) dall’eccellente struttura, tuttavia l’allevatore non lo porta spesso alle esposizione, ma lo riserva come cane personale da caccia, nonostante sia un ottimo Setter nello stile di razza, nelle movenze, nella presa di punto, Pierluigi ha notato che questo cane si esprime al meglio nella caccia. 

I cani hanno la capacità di cogliere gli stati d’animo del padrone, questa particolare sensibilità li rende attenti alla gara, interessati alla sfida, inoltre è molto utile nella caccia, perché un cane sensibile va di consenso nel momento giusto, mentre il suo compagno di gara è di autorità, perché per primo ha colto l’emanazione del selvatico.

Finalmente vediamo Derk, Setter inglese di 12 anni, anche se ne dimostra molti meno, grazie alla sua prestanza atletica. E’ stato ritirato dalle gare nel 2013, dopo la Coppa del Mondo che la visto Campione nella gara a squadre. Un esemplare splendido, dalla grande potenza fisica, elemento che se inizialmente ha fatto tribolare Sorsoli, con la maturità è diventato più morbido, pur mantenendosi scattante e agile sul terreno. Derik non fa più le gare, ma è un grande sostegno per Pierluigi, che lo tratta da suo allenatore in seconda, infatti l’esperienza del cane aiuta i giovani a crescere e spesso il padrone lo usa per specchio alle nuove leve (Sei interessato ad un video di caccia in cui Derk è in azione? Clicca qui).

Dopo Derk, vediamo la nuova promessa di Sorsoli: Scarface. Questo cane è giovane, ha 2 anni, ma Pierluigi ha già cominciato a farlo vedere e, poiché è figlio di Derk, l’allevatore spera di portarlo ai livelli del padre.

Concludiamo il giro dell’allevamento con alcuni splendidi cuccioli di 30 giorni: 9 piccoli nati da una delle figlie di Derk, 5 maschi e 4 femmine.

In tutto lo spazio abbiamo apprezzato un ambiente pulito, ordinato e assolutamente impeccabile dal punto di vista sanitario, Sorsoli ci racconta, infatti, del rapporto indispensabile con il proprio veterinario, che segue gli animali fin dalla nascita. Parliamo ancora di svezzamento e del mangime miscelato con gli omogeneizzati, per questa incredibile cucciolata.

A seguire Pierluigi Sorsoli ci spiega un po’ gli elementi di morfologia del Setter. Cominciamo con un cucciolotto di 3 mesi, anche se ci avverte l’allevatore è presto per cogliere bene la morfologia, perché nei primi mesi di vita il cane ha uno sviluppo notevole. Si comincia a osservare il rettangolo, se l’angolatura della spalla è idonea, se il posteriore cade bene, si osserva la finitura dell’attaccatura della coda, importante per capire la forma della spina dorsale. Si guarda anche la testa, la forma del labbro, se le misure del cranio sono proporzionate, come cade l’attaccatura dell’orecchio. In una cucciolata così giovane è importante osservare il carattere del cane che deve essere sfrontato e vivace.

Seguiamo la presentazione della morfologia su un cane di 8 mesi, in cui è già più facile osservarne le caratteristiche, che sono maggiormente definite. Le spalle del cane che guardiamo sono ben angolate, forma una bella struttura nel rettangolo, la coda è frangiata e ha un bellissimo pelo, un posteriore buono. La struttura si definirà meglio con la caccia, che gli amplierà il polmoni e rafforzerà la muscolatura. Bisogna osservare anche la forma del cranio e la canna nasale, come con il cucciolo più giovane, si deve osservare l’attaccatura dell’orecchio, in buona continuità con l’occhio. Anche l’inserimento del collo nel corpo è un elemento da verificare. Importante è guardare negli occhi l Setter, lo sguardo deve essere sincero, non schivo, e docile.

Da questa visita non si può non apprezzare la grande passione che Pierluigi Sorsoli nutre per quella che è una scelta di vita e il grande affetto che ha per i cani e per il loro mondo. Vita e affetto che condivide da anni con la moglie, un importantissimo pilastro della sua vita.

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