Caccia in Cucina 2016

La grande manifestazione gastronomica di Caccia in Cucina 2016, cominciata a Milano e che ha coinvolto 300 ristoranti lombardi, chiude presso Brescia, nello specifico all’Aquila d’oro di Ospitaletto. La regia bresciana è a opera di ANUU Migratoristi, ATC Unico di Brescia, AMOV, Club della Baccaccia e con il Patrocinio della provincia di Brescia.

Simona Zeni intervista Domenico Grandini, presidente regionale ANUU Migratoristi, riguardo la manifestazione che ha il prezioso intento di far conoscere i piatti della cacciagione e delle tradizioni anche a chi non conosce la caccia e non frequenta il mondo venatorio. Durante Caccia in Cucina questi piatti squisiti approdano in ottimi ristoranti, riproposti da grandi chef, ottenendo un riscontro entusiasta di coloro che li assaggiano.

Al microfono di Beppe De Maria interviene Mauro Parolini, Assessore per lo Sviluppo economico di Regione Lombardia, che sottolinea come la grande tradizione bresciana incida sulla valorizzazione dell’attività turistica, rendendo ulteriormente interessante il nostro territorio. Inoltre evidenzia come la caccia non solo sia una tradizione antica, ma sia anche un’attività presente e che va tutelata con rispetto e positivamente.

Si accenna anche alla questione spiedo, una tradizione gloriosa per il territorio bresciano, ma reso fuori legge dall’impossibilità del commercio degli uccelletti indigente base di questo piatto. Purtroppo nonostante più volte si siano rese note al ministro Galletti le problematiche che questa legge ha prodotto non solo a livello culturale, ma anche di indotto economico alla ristorazione, il Ministro se appare favorevole alla risoluzione, in seguito non attua le misure necessarie per la risoluzione della questione e lo spiedo continua a mancare sulle nostre tavole.

Ma le nostre telecamere entrano anche in cucina dove Osvaldo Rubagotti, Chef del Ristorante Aquila d’oro, ci presenta un menù davvero invitante: antipasto con uova di quaglia, risotto alla quaglia, pennette al salmì di lepre, capriolo in salmì, faraona al forno con ripieno tradizionale bresciano. Il tutto servito per 120 persone. Lo chef spiega come la selvaggina sia una carne molto dirigibile e priva di colesterolo, ricca di proteine e di preziosi elementi nutrizionali.

Marco Castellani, presidente nazionale di ANUU Migratoristi, tiene un breve discorso presentando l’iniziativa e i fini che essa comporta: far conoscere e apprezzare l’attività venatoria anche attraverso la gastronomia.

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