Braccata al cinghiale in Liguria: muore un ragazzo di 19 anni –

Braccata al cinghiale . Occorre maggiore responsabilità da parte di tutti.

La caccia è e resta una passione ma va praticata con rispetto e grandissima attenzione.

 

Nathan Labolani

Non vogliamo nasconderci dietro un dito evitando di pubblicare la notizia perché ….una morte è sempre una morte e di questo ce ne dispiace moltissimo. Una brutta notizia che riguarda un giovane ragazzo con tanta voglia di vivere colpito da una fucilata.

Oggi è purtroppo morto un ragazzo di 19 anni durante una battuta di caccia in braccata al cinghiale. Si chiamava Nathan Labolani ed era residente a Apricale, in provincia di Imperia. Tutto è avvenuto mentre due squadre di cacciatori, una di Camporosso e l’altra di Perinaldo, stavano partecipando a una battuta al cinghiale nell’area del rio Merdanzo.
Quello che però non condividiamo è la solita presa di posizione, la strumentalizzazione immediata delle sigle animaliste che chiedono la sospensione immediata della caccia su tutto il territorio. Un po’ come dire …chiudiamo le autostrade e le tangenziali perché ogni anno mietono migliaia di vittime, per non parlare delle morti bianche.

Noi cacciatori, noi che maneggiamo un arma, oltre ad essere rispettosi delle regole, abbiamo le nostre responsabilità e non dobbiamo assolutamente essere superficiali, frettolosi e neppure competitivi durante l’esercizio venatorio che è e che resta e che deve rimanere la nostra passione.
Non esiste nessuna emergenza sicurezza dovuta alla caccia, come sostiene qualcuno. Si tratta solo di essere  totalmente responsabili e prima di premere il grilletto essere certi e consapevoli che lo si possa fare in totale sicurezza.

Siamo addolorati per la scomparsa di questo giovane ragazzo ligure pieno di vita e di progetti, sui quali è di colpo calato il buio e ci stringiamo alla famiglia in questo momento di grande dolore.
Chiediamo però a quanti in questo momento cavalcano l’onda, e come avvoltoi si sono fiondati sulla notizia fregandosene del vero dolore, di non strumentalizzare volutamente questo incidente e di non giocare sulla morte di un ragazzo per catturare solo un po’ di attenzione. Capiamo il dolore e la rabbia, ma proprio per questo occorre una forte riflessione da parte di tutti. Da parte di chi maneggia un arma e anche da parte di chi ci è contro.

 

C&D

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1 Commento

  • Ferdinando Ratti

    Purtoppo questa disgrazia solo con questo nome si può chiamare, ha colpito il mondo venatorio,lasciando due famiglie nelle sconforto; mentre gli anticaccia gongolano a tale notizia facendo dello sciacallaggio mediatico inutile.
    Alle due famiglie vanno le mie e dell’Italcaccia le più senite condoglianze alla prima,mentre alla seconda la mia solidarietà, perchè credo che in questo triste momento, anche chi ha sparato ne abbia bisogno.

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